La Tempesta del Giorgione all'Ermitage

Il capolavoro del maestro di Castelfranco potrà ricongiungersi per un mese ad altre tre tele dell'artista: <em>L'adorazione del Bambino</em>, <em>La Vergine e il Bambino in un paesaggio</em> e la celebre <em>Giuditta</em>

La «Tempesta» di Giorgio di Giovanni Gasparini detto Giorgione, la più famosa ed enigmatica opera del pittore rinascimentale veneto, è approdata nelle sale dell'Ermitage di San Pietroburgo dove rimarrà esposta fino al prossimo 5 agosto. È la seconda volta che il dipinto lascia l'Italia e lo fa in occasione degli scambi culturali dell'Anno della Cultura e della Lingua italiana in Russia e dell'Anno della Cultura e della Lingua russa in Italia.
Il prestito straordinario si inquadra nell'ambito di un accordo raggiunto fra la Soprintendenza veneziana e il museo di San Pietroburgo, che prevede per Venezia in settembre l'esposizione di due capolavori di Lorenzo Lotto, il «Doppio ritratto» di Nicolò Bonghi con la sua sposa e la «Madonna col Bambino ed angeli» mentre nel corso del prossimo 2012 arriverà una mostra incentrata sul celebre telero della «Fuga in Egitto» di Tiziano.
L'esposizione a San Pietroburgo, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'Ambasciata d'Italia a Mosca e la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Venezia e dei comuni della Gronda Lagunare, realizzata con il sostegno di Enel, è un evento straordinario che porta il capolavoro assoluto del maestro di Castelfranco ad affiancarsi alle tre opere già custodite dal Museo, la «Giuditta», l'«Adorazione del Bambino» e «La Vergine e il Bambino in un paesaggio».