In tempi di crisi vince lo scroccone

Anche l’Italia è minacciata dalla crisi economica globale e forse qualche spettatore potrebbe avere la tentazione di intraprendere il mestiere del protagonista di questa briosa commedia: lo scroccone. Leonida Lamanna infatti ha scelto la professione dell’invitato per mantenere la sua numerosa famiglia. Riesce sempre a imbucarsi in feste e ricevimenti dove con maestria fa scivolare nelle sue ampie tasche liquori e cibarie. Un giorno però anche Leonida decide che è il momento di compiere un salto di qualità nella sua professione e cerca di imbastire una truffa ai danni di alcuni danarosi rappresentanti dell’alta società, invitandoli a casa propria. Di qui equivoci, imprevisti e colpi di scena, nell’incontro-scontro tra una nobiltà compiaciuta e la colorita umanità dei Lamanna.
Caviale e lenticchie debutta oggi al teatro San Genesio. Scritta dai prolifici Scarnicci e Tarabusi è stata a lungo il cavallo di battaglia del grande Nino Taranto, che nel ’65 girò anche un film tratto da questa commedia sempre come protagonista.
La messa in scena questa volta è della compagnia la Gaffe, con la regia di Paola Ronga che ha scelto di trasportare la vicenda in una coloratissima Napoli anni ’70 dove la povertà è sempre un’arte. L’istrionico Mauro Utzeri è Leonida Lamanna, Alessandra Serra l’energica consorte, il sornione Massimo Della Camera il vicino di casa. Completano il cast Daniela Piccioni, Lorenzo Confessore, Gabriella Lotti e Carmelo Leontini.
Un appuntamento importante per questa compagnia di attori non professionisti che però da trent’anni riesce a far ridere e sorridere gli spettatori che li seguono fedelmente. Il debutto infatti risale al 1978 quando la compagnia mise in scena una prima sperimentale rappresentazione de La piccola città di Thornton Wilder. Da allora la Gaffe ha affrontato pièce di Agatha Christie, Noel Coward e Oscar Wilde. Fino alla scoppiettante rielaborazione di Occupati di Amelia di Georges Feydeau.