Per An è tempo di bilanci in vista del meeting del 13 ottobre

Alleanza nazionale ritorna sul territorio e incontra i circoli della Federazione provinciale in vista della manifestazione del prossimo 13 ottobre.
Il confronto, che s’inscrive nell’ambito delle iniziative organizzate dal Circolo di Alleanza Nazionale di Poli, si è svolto alla presenza del coordinatore regionale Francesco Aracri.
La riunione, in realtà, si è rivelata un’occasione per fare il punto sullo stato della provincia di Roma e più in generale sulla regione. Diversi i temi affrontati nel corso della discussione a partire dal problema economico e da quello della sicurezza per approfondirsi sulla disastrosa situazione della sanità, dei trasporti, delle infrastrutture e dell’emergenza casa.
Non poteva mancare un richiamo deciso alle imminenti elezioni provinciali e «un invito aperto a tutte quelle forze politiche che sono alternative alla sinistra, Storace compreso».
«Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà serie delle famiglie per arrivare alla fine del mese - ha esordito Aracri. - Basti ricordare che Roma è la città con il tasso di Irap, di Ici e di Irpef regionale tra i più elevati d’Italia». La manifestazione serve per richiamare in maniera forte il governo su questo tema e su quello ancora più grave della sicurezza. «Nella nostra regione, e nella nostra provincia, - ha posto l’accento il consigliere regionale - siamo arrivati al punto che gang rivali di romeni si fanno la guerra per strada. Se non c’è sicurezza non c’è sviluppo, perché nelle aree dove la criminalità e il malaffare regnano sovrani nessuno decide di investire».
Dalla primavera del 2008 e fino al 2010, infine, si concentrano una serie di importanti appuntamenti elettorali. Al ritorno alle urne per il controllo di Palazzo Valentini, seguiranno con ogni probabilità le elezioni politiche, poi si vota per Roma quindi è la volta di europee e regionali.
«È evidente - ha concluso il coordinatore regionale - che la manifestazione di Alleanza nazionale del prossimo 13 ottobre è un’opportunità per contarsi in vista della possibilità concreta di ridisegnare la mappatura politica e amministrativa non solo della nostra provincia e della nostra regione, ma anche della nostra nazione».