Il tempo delle mele è in rete. Presto due film su Facebook

In aprile arriva una pellicola italiana a episodi, nel 2010 una della Sony dedicata alla nascita del "social network"

Milano - E dire che Andy Warhol c’era andato vicino: in un vicino futuro tutti, questa era la profezia del guru della pop art, avranno diritto al personale quarto d'ora di celebrità. I reality show si sono impegnati su questo fronte, ma l’eccentrico cecoslovacco non aveva previsto Facebook. Altro che quarto d’ora: una volta piazzata la propria faccia, i propri tic e manie, gusti e avversioni del momento, e soprattutto (ormai è fatta, sappiatelo) le proprie foto sulla Rete, quei simbolici quindici minuti si estendono a tutta l'eternità. Perché da Facebook puoi anche cancellarti, ma chi ha ricevuto i tuoi pensieri e si è scaricato la tua foto in mutande sulla spiaggia di Sharm El Sheikh, be’, se li può conservare finché vuole. Facebook ti «fotografa», ti trasforma in personaggio, solletica abilmente il tuo egocentrismo, ma può anche essere un archivio involontario. Ad esempio, sarà stata festa grande in tutti i servizi segreti del mondo: sai che pacchia tutti quei milioni di individui che, sua sponte e senza nemmeno un «water boarding», ti forniscono su un piatto d’argento i propri gusti, le proprie convinzioni e, per l’appunto, la propria faccia. Fantasie da film? Mica tanto, e comunque anche.

Perché gli sparvieri del cinema, nazionale e mondiale, su Facebook stanno facendo planare le proprie ambizioni. Al momento, due sono i progetti cinematografici relativi al social network che fa impazzire il mondo: un instant movie di casa nostra e un film d’oltreoceano, prodotto dalla major Sony, atteso per il 2010. Giusto il tempo, si sa come son fatti gli americani, di confezionare un blockbuster milionario. L’ultima notizia - anticipata dal sito internet del mensile cinematografico Best Movie - riguarda proprio il progetto a stelle e strisce: a muoversi è nientemeno che Aaron Sorkin, sceneggiatore della Hollywood che conta: questo signore ha scritto storie come quelle di La guerra di Charlie Wilson, Malice, la versione originale teatrale di Codice d’onore (al cinema fu un successo militare-giudiziario con Jack Nicholson e Tom Cruise) e tanti altri successi, e ora punta il suo fiuto proprio verso l’universo Facebook. Tanto da aprire un «profilo» proprio sul social network in questione, nel quale ospitare esperienze e consigli di chi Facebook lo mangia a colazione, pranzo e cena. Il bello è che Sorkin non nasconde il suo intento smaccatamente «business». Nella pagina su Facebook lo sceneggiatore annuncia infatti: «Ho appena raggiunto l’accordo con Sony e con il produttore Scott Rudin: scriverò la storia di un film che racconterà come Facebook è stato inventato. A questo scopo ho creato questa pagina, o meglio in realtà l’ha creata il mio collaboratore Ian Reichbach, dal momento che mia nonna sa muoversi molto meglio di me su Internet. E mia nonna è morta da 33 anni».

Insomma, va’ dove ti porta il naso: Sorkin se la ride ma, quando avrà fatto sul serio, conterà i bigliettoni verdi. Il film, di cui non si conosce ancora il titolo, sarà diretto da Thomas Schlamme, regista televisivo, e racconterà anche della causa dell’inventore di Facebook, Mark Zuckerberg, contro i compagni universitari di Harvard - Cameron e Tyler Winklevoss - che lo hanno accusato di aver scippato loro l’idea. Invenzioni, soldi e tribunali: soggetto decisamente rodato. Ad anticipare gli americani, invece, siamo stati proprio noi italiani: tutto di corsa per l’instant-movie dal titolo (un bel po’ kitsch, bisogna ammetterlo) Facebum! ResisteRete?, prodotto da Marco Scaffardi e atteso, incredibile a dirsi, già per il mese di aprile. Il progetto, che sarà a episodi, vedrà impegnati (contemporaneamente, e per una sola settimana di riprese, cominciate lunedì scorso 2 febbraio) diversi giovani registi italiani e conterà su un cast (selezionato da Laura Muccino, sorella dei ben più noti Gabriele e Silvio) di volti noti e meno noti: dall’attore (ed ex concorrente storico del GF) Pietro Taricone a Caterina Guzzanti, da Giulia Bevilacqua a Federico Costantini e Cecilia Dazzi. Le malelingue sibilano: non mancheranno tanti «figli di», e staremo a vedere. Dieci gli episodi raccontati, relativi alle avventure, positive e negative, di chi frequenta Facebook: amori, tradimenti, truffe, doppie identità e, naturalmente, tanta nostalgia: amicizie e passioni che si ritrovano, grazie alla Rete, dopo decenni.