Tempo di Futurismo alle Stelline con «Parolelibere» di Marinetti

Settanta opere e una ricca sezione documentaria ricostruiscono la poliedriaca attività del Futurismo, grande movimento artistico italiano siglato 1909, con una mostra alla Fondazione Stelline. Nella Sala del Collezionista, l’esposizione dal titolo «F.T. Marinetti-Futurismo», curata da Luigi Sansoni ed organizzata da Fondazione Stelline, Comune di Milano e Regione Lombardia, in collaborazione con la Provincia, propone numerosi ritratti e caricature di Marinetti, alcuni capolavori della collezione privata dell’artista o provenienti dalle civiche raccolte. La novità consiste nel nucleo inedito della mostra: per la prima volta, infatti, sono state raccolte 30 «tavole parole libere», tra cui «La battaglia a 9 piani» del 1915, «Parole in libertà-Bombardamento solo igiene» del 1915, oltre alla più grande tavola «Parolibera» mai esposta proveniente dall’Università di Los Angeles. Seconda sezione importante: questa completa l’esposizione con manifesti, fotografie e cataloghi d’epoca, ma anche cartoline, alcuni numeri della rivista «Poesia», «Gli avvenimenti», «Il mondo», «Vela latina», «Noi», «L’Italia futurista», «Antologie Revue» e «La Vogue». Non manca un manoscritto di Marinetti sulla fotografia, il Canto LXXII di Ezra Pound e le opere di Carlo Belloli della Collezione Isifus, Istituto Internazionale degli Studi sul Futurismo». Durante l’inaugurazione, è stata tenuta la performance «Il Bombardamento su Adrianopoli» di Marinetti: incursione ginnico-sonora per 16 attori, prodotta e organizzata dalla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. La rassegna è accompagnata da un catalogo della Federico Motta Editore (35 Euro in mostra, 38 Euro in Libreria) ricco di approfondimenti e di saggi di Sansone, Ballerini, Paccagnini, K.Lang, Schnapp («La velocità è una religione») e poi testi di D’Annunzio, commenti di Giordano Bruno Guerri, il «Giappone futurista» di Nishino Yoshiaki, Marinetti e i Manifesti del Futurismo di Giusi Baldissone.