A tempo scaduto Lega e Rai riaccendono la tv

Accordo sui diritti per due anni: fino alle 22.30 Viale Mazzini avrà l’esclusiva, poi spazio anche a Mediaset e Sportitalia. Salvo pure «Tutto il calcio»

«Vedrete che entro sabato si troverà un accordo, come sempre, all’italiana...», firmato Maurizio Zamparini. Il presidente del Palermo si era così espresso davanti ai cronisti martedì scorso, all’uscita della Lega Calcio, pochi istanti dopo il primo stop nella laboriosa trattativa per la vendita dei diritti tv in chiaro. Mai parole furono più profetiche.
Alle 16.48 di un caldo venerdì di fine agosto la notizia che fa tirare il fiato a oltre 30 milioni di calciofili italiani: «Il presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese e il presidente del Consiglio di Amministrazione della Rai Claudio Petruccioli - si legge in una nota della Rai - hanno raggiunto un accordo sui diritti audiovisivi in chiaro relativi ai campionati 2008/2009 e 2009/2010». Addio diritto di cronaca, tornano i gol in chiaro. «L’accordo - conclude la nota - prevede per la Rai la disponibilità degli highlights della Serie A nella fascia pomeridiana e, in forma non esclusiva, in quella serale; degli highlights della Serie B e dei diritti radiofonici. La Rai verserà alla Lega 27,5 milioni di euro per il primo anno e 28 milioni di euro per il secondo».
Giovedì l’accordo era saltato per circa 6 milioni di euro: la Rai era disposta ad arrivare fino a 30 milioni di euro inserendo nel pacchetto i diritti di Serie A e B, quelli della Coppa Italia e quelli Radiofonici; la Lega pretendeva invece 30 milioni di euro, lasciando fuori dal «pacchetto» la Coppa Italia. Ieri invece è arrivata la tanto sospirata «imposizione dall’alto», che ha risolto un’ingarbugliatissima situazione e resi più tranquilli i sonni di migliaia di tifosi.
Torna quindi il sereno tra Lega Calcio e Rai. «Siamo fieri di essere riusciti a non fare un torto a chi non c’entra: d’altronde il nostro obiettivo era quello di ridare dignità e valore al calcio in chiaro per tutti», le parole di uno stremato Antonio Matarrese. «Un successo per la Rai e per il servizio pubblico», il commento del direttore generano Claudio Cappon.
In sintesi, alla Rai andranno i diritti tv della serie A in esclusiva fino alle 22.30 e i diritti radiofonici di A e B. Gli highlights della seconda serata verranno invece spartiti tra Mediaset («Controcampo» andrà in onda su Rete4) e Rai («La Domenica Sportiva», in onda su RaiDue) che per questa fascia ha rinunciato all’esclusiva. Sportitalia avrà invece in esclusiva la fascia 20.30-22.30 della serie B.
Salvi quei 50 milioni di euro circa che la Lega Calcio mirava a incassare dalla cessione dei diritti tv: oltre ai 27,5/28 milioni di euro della Rai, entreranno nelle casse della Lega una decina di milioni dalle altre commerciali e dalle tv locali. Operazione che sarà completata infine nel prossimo mese di ottobre con la vendita degli incontri di Coppa Italia.
Salvi inoltre tutti i programmmi del week-end: «Stiamo facendo i salti mortali per predisporre il palinsesto del fine settimana ma - assicura il direttore Massimo De Luca - in qualche modo saremo pronti: andranno in onda tutti i programmi, anche se l’assetto definitivo sarà definito più avanti». Spazio quindi a «Novantesimo minuto» dedicato alla serie B, in onda il sabato alle 18.10 su Raitre e a «Sabato sprint», il sabato alle 23.15 su Raidue. Domenica andranno in onda su Raidue «Stadio sprint» (ore 17.10), «Novantesimo minuto» (ore 18.10) e infine «La domenica sportiva» (ore 22.35). Ovviamente su Radiouno andrà in onda lo storico programma domenicale «Tutto il calcio minuto per minuto», giunto quest’anno alla sua 50ª edizione.