Tempo scaduto Palamon decide

È scaduto ieri il termine della due diligence preliminare all’ingresso del fondo Palamon capital partners nei Viaggi del Ventaglio. A breve è attesa una comunicazione ufficiale, ma dalle indiscrezioni raccolte è lecito attendersi un’intesa che porterà Palamon nel capitale del tour operator; la quota (comunque massiccia) è oggetto degli ultimi dettagli, l’immissione di capitale sarà tra i 30 e i 40 milioni. L’assemblea ha già deliberato un aumento fino a 40 milioni, con delega al cda, ma per escludere il diritto d’opzione sarà necessaria un’altra straordinaria. I dettagli tecnico-economici sono oggetto di valutazione con le banche esposte verso il Ventaglio; in novembre scade l’ultima tranche di obbligazioni (55 milioni), ma l’esposizione finanziaria complessiva registra un altro centinaio di milioni. Dipende dalla disponibilità degli istituti per una rinegoziazione. Palamon, sede a Londra, è uno dei principali fondi di private equity in Europa, e l’Italia è il suo secondo bacino d’investimenti. Se l’operazione sarà perfezionata, saranno rimesse a punto le linee strategiche del Ventaglio, che sta vivendo l’estate con un lieve calo di prenotazioni, dovute a una complessiva contrazione del mercato e alla crisi dell’Egitto. Verso il «forse» la cessione del ramo aeronautico, Livingston, a Eurfoly, con cui si tratta in esclusiva fino al 31 agosto. Un Ventaglio rafforzato patrimonialmente potrebbe decidere di non privarsi di un braccio operativo così importante. In Borsa: meno 1,2 per cento.