Tenaris vola per le voci su Gazprom

Luca Pace

da Milano

Tenaris vola in Borsa sulle voci di un interesse da parte del monopolista russo Gazprom. Ieri il titolo del gruppo che produce tubi per oleodotti e gasdotti ha guadagnato il 5,1% a 18,59 euro. Forti i volumi con scambi pari a tre volte la media dell’ultimo mese. Secondo i rumors di mercato il colosso russo Gazprom, primo produttore mondiale di gas, avrebbe messo gli occhi su Tenaris società controllata dalla famiglia Rocca che tramite una holding, San Faustìn, detiene il 60,4% del capitale. Neppure le smentite da Mosca sono servite a raffreddare la speculazione.
Le voci però non sono nuove. Già settimana scorsa da un hedge fund di Londra era arrivato il rumors secondo cui Gazprom sarebbe stata pronta ad acquistare una quota di minoranza in Tenaris con un aumento di capitale riservato. Il colosso russo, che da solo colleziona ricavi pari all’8% di tutto il Pil sovietico e che per il 38% è controllato dallo Stato sarebbe pronto a pagare le azioni Tenaris 20 euro, quasi il 10% in più del prezzo di mercato. «Dal punto di vista industriale le voci hanno senso», spiega un analista. «Gazprom estrae il gas e Tenaris costruisce la rete di distribuzione».
A gettare ulteriore benzina sul fuoco ieri è stata una nota diffusa da Euromobiliare secondo cui proprio la famiglia Rocca starebbe pensando di creare una holding con altri soci per poi lanciare un’Opa su Tenaris a 24 euro per azione, il 30% in più sul prezzo di chiusura. I Rocca, sempre secondo la nota, punterebbero a diluire la loro partecipazione al 50,1% dal 60,4% attuale, mantenendo la maggioranza ma incassando circa 2 miliardi di euro.
Dal quartier generale di Tenaris preferiscono «non commentare le voci» e ricordano che ieri il gruppo ha concluso due importanti operazioni. La prima è la cessione del 75% in Dalmine Energie all’utility tedesca E.ON per 46,5 milioni di euro. La lettera d’intenti fra le due società era già stata resa nota lo scorso settembre. Sempre ieri Tenaris e Socotherm, altra società italiana specializzata nel rivestimento di tubi, si sono aggiudicate un contratto da 6 milioni di euro nel Golfo del Messico.