Il Tenco premia la musica sugli schermi

Noa, interprete della canzone centrale del film di Roberto Benigni «La vita è bella», e Gianfranco Reverberi, autore di numerose colonne sonore, hanno portato il premio Tenco al cinema. Noa e Reverberi sono i «Premi Tenco all'operatore culturale» della 31/a edizione della «Rassegna della canzone d'autore» che si terrà dal 9 all'11 novembre al Teatro Ariston di Sanremo e che quest'anno inaugura un ulteriore riconoscimento: «I suoni della canzone», un premio destinato a musicisti che si siano distinti nella loro carriera, in veste di strumentisti o arrangiatori, per l'apporto dato alla canzone d'autore, spesso misconosciuto. Il premio andrà a Ellade Bandini, riferimento per tutti i batteristi italiani e collaboratore di numerosi cantautori, da Fabrizio De Andrè a Paolo Conte e Francesco Guccini. Fra i tanti meriti, quello di avere indicato che il suo strumento non è soltanto ritmica, rigore tecnico e pulizia di suono, ma anche gusto nel ricreare atmosfere che la canzone - considerata nel suo insieme di musica e testo - sa offrire. Ha insomma mostrato che il ritmo conduttore non provoca soltanto il battito del piede, ma anche quello dell'anima.
Il premio a Bandini sarà consegnato sabato 11 novembre. Il riconoscimento a Gianfranco Reverberi, nome fondamentale nella nascita e nell' affermazione della canzone d'autore nel nostro Paese, è in linea con l'omaggio che questa edizione del Premio Tenco tributerà a Bruno Lauzi. Reverberi, musicista genovese approdato a Milano alla Ricordi alla fine degli anni Cinquanta, ha portato sotto la Madonnina una serie di amici che sono in breve diventati punti fermi nella storia della canzone italiana, da Gino Paoli a Bruno Lauzi, da Luigi Tenco a Piero Ciampi, con i quali ha lavorato attivamente, così come con Enzo Jannacci, Giorgio Gaber e Lucio Dalla. Noa, interprete israeliana di grande popolarità anche nel nostro Paese, ha saputo lungo il suo percorso artistico raccogliere elementi provenienti dal songwriting americano, dal jazz e dalla musica etnica. Nata in una famiglia originaria dello Yemen, Achinoam Nini (questo il vero nome) ha collaborato con artisti di varia estrazione e nazionalità, anche arabi, ed oltre ad essere sensibile e raffinata interprete è anche autrice di molti suoi brani. Al Tenco si esibirà con il Solis String Quartet, Gil Dor alla chitarra e Zohar Fresco alle percussioni. Noa si aggiunge così al ricco cast della 31/a edizione della Rassegna, che contempla come «Premi Tenco al cantautore» l'americano Willy DeVille e Bruno Lauzi, a cui viene dedicata l'intera manifestazione. Purtroppo si registra invece la defezione di John Cale, che ha annullato l'intera tournèe europea e di conseguenza anche l'unica data italiana, prevista proprio al Premio Tenco. Per la prima volta nella storia del Tenco non sarà presente Roberto Vecchioni, grande amico della Rassegna, che quest'anno ha deciso di lasciare spazio a nomi nuovi e nuovissimi della canzone d'autore italiana.