Tende l’agguato all’inquilina poi tenta di stuprarla: in cella

Cinese spegne le luci e finge di uscire per aggredire una romena

Ha atteso in silenzio e nel buio più totale che la sua preda, cioè la sua inquilina, pensasse di essere sola. E quando è uscita dalla camera le è saltato brutalmente addosso. La donna riesce però a divincolarsi, fuggire e denunciarlo ai carabinieri che l’hanno arrestato.
Protagonista della vicenda un cinese piuttosto focoso e una romena, poco disposta invece a tollerare i suoi bollenti spiriti, entrambi regolari. Lui ha 50 anni e ha già fatto scappare la moglie di casa, dato il carattere piuttosto irruento. L’uomo, per arrotondare le entrate ha subaffittato la sua casa di piazzale Gabrio Rosa: tre inquilini, tra i quali una giovane, 30 anni, e avvenente ragazza dell’est.
Domenica sera la ragazza rientra verso le 20.30 e trova solo il cinese, dal quale ha già subito in passato pesanti molestie. Quindi si infila decisamente nella sua camera e chiude a chiave. Poi però deve arrendersi alle necessità, banali: deve andare in bagno. Esce timidamente cerca di raggiungere i servizi, ma incrocia l’asiatico che le si butta subito addosso. Lei riesce a respingere l’assalto e si rifugia in camera.
Ma questa volta il cinese è ben deciso a ottenere quel che più brama. Così architetta una storia piuttosto macchinosa. Quando finisce la partita che consacra l’Italia Campione del Mondo si mette a gridare come un ossesso annunciando l’intenzione di scendere anche lui in strada. Quindi spegne tutte le luci, sbatte la porta per far credere di essere uscito e si acquatta nell’ombra. Passa qualche minuto e la ragazza, credendo il suo molestatore veramente uscito, fa capolino dalla camera. E ricomincia la «corrida» a cui la giovane riesce a sottrarsi e correre lei in strada, ma non per festeggiare, bensì per chiamare i carabinieri.