La tendenza E il Giappone è sempre più servito

Salutare, golosa e trendy: i romani amano la cucina giapponese, che ricambia con altrettanto sentimento per la Capitale. Negli ultimi anni, il numero di ristoranti nipponici o dove gustare pietanze ad hoc è sensibilmente aumentato, arrivando a costituire una vera e propria «rete» di indirizzi, che corre di quartiere in quartiere. Di fronte ad una tale offerta, orientarsi può non essere semplice. Il più «antico» - è stato il primo ad aprire a Roma, negli anni Settanta - è Hamasei (via della Mercede 35; 066792134), regno dei sapori della tradizione nipponica, senza riletture «nostrane», con proposte ricercate e dal gusto intenso e, spesso, piccante. Il più trendy - è spesso frequentato da vip - è lo Zen Sushi, primo ristorante giapponese con kaiten, ossia il tapis roulant su cui scorrono i piatti al sushi bar, una garanzia per «stuzzicare» l’appetito degli ospiti. Qui la tipicità dei sapori viene stemperata secondo il gusto occidentale, creando nuovi piatti, che mescolano sapientemente le diverse tradizioni culinarie (via degli Scipioni 243; 063213420).
Giappone e Tailandia si uniscono nel menù di Miyabi, con ricette delle due differenti tradizioni, nella ricerca di un oriente dal gusto delicato (via Ostia 22; 0639724419). «Intervenire il meno possibile sui cibi» è la regola di Hasekura, giunto al quindicesimo anno di attività (via dei Serpenti 27; 06483648), tra sushi, sashimi e vari specialità cucinate. Festeggia diciassette anni, invece, Rokko (via Rasella 138; 064881214), la cui qualità è confermata dalla presenza di molti clienti giapponesi. È stato concepito puntando sull’eleganza di design e piatti, Taki (via Marianna Dionigi 56; 063201750), che al ristorante abbina pure la sala da tè. Ultimo nato a Prati, conferma la vocazione orientale del quartiere - il più «zen» di Roma - dove si concentra il maggior numero di locali giapponesi o con proposte di crudo. Per chi, il sushi preferisce gustarlo a casa, è un «classico» Daruma Sushi (www.darumasushi.it), con vari punti vendita, da Ponte Milvio a Castel Sant’Angelo, da piazza Euclide a Monti.