La tendenza Con «Radar» torna il talent scout

Ecco una vera novità: nasce «Radar», progetto che ha l’obiettivo di scoprire nuovi cantanti pop. Sarà l’effetto Arisa, che al debutto ha vinto il Festival di Sanremo (e difatti il sottotitolo è «Cercando un’altra Arisa»). Oppure il rinnovato interesse per la musica leggera che consente possibilità trascurate da tempo. In ogni caso, tornano i talent scout, quelle figure preziose e delicate che hanno il bel compito di scoprire nuovi talenti musicali e lanciarli all’attenzione degli ascoltatori. In questo caso sono Massimo Cotto e Franco Zanetti, il primo deejay e scrittore di rilievo, il secondo giornalista e anima pensante di Rockol, il sito musicale più cliccato in Italia, entrambi guide dell’ultima edizione di SanremoLab. L’idea di «Radar» è loro. «Andremo a vedere concerti - dicono - parteciperemo anche in incognito a concorsi musicali e a rassegne. Non ci saranno limiti di generi musicali, ma ci interesseremo di musica inedita e non di cover». Insomma, un ritorno a quanto è accaduto per tanti anni prima che la crisi (e la cecità di tanti discografici) ammutolissero quel settore fondamentale nello sviluppo della musica: la ricerca di nuove voci. Ora è probabile che la tendenza possa tornare ad essere un fenomeno ancora più massiccio. Intanto c’è «Radar», che dovrebbe partire a giorni. La parte finale del progetto - s’intende dopo quello della selezione «on the road» - comprenderà un vero e proprio laboratorio della durata di circa un mese in cui gli artisti individuati, circa una trentina (che non pagheranno nessuna quota d’iscrizione), saranno ospitati in un luogo ancora da definire (si sono già offerti sia Asti che Assisi) per partecipare a corsi e lezioni mirate su testi, arrangiamenti e produzione. Il tutto in collaborazione con Radio Italia solomusicaitaliana e Video Italia, il primo partner dell’iniziativa grazie all’entusiasmo mostrato fin da subito dal presidente Mario Volanti. Per contatti, radar@gmail.com.