Tendenze Regine sportive sugli scudi, ma il «low cost» potrebbe accelerare

Quest’anno gli unici segni positivi sono stati ottenuti dalle maximoto, con cilindrate di 1.000 e più cc, e dai modelli fino a 125. Se la prima è una conferma, la seconda è una sorpresa, dato che fino a oggi le piccole non riscuotevano un particolare successo.
A questa fascia appartengono le moto e gli scooter che possono essere guidati a partire da 16 anni con la patente A per la moto, ma rappresentano anche il massimo alla portata di chi è in possesso di una patente automobilistica rilasciata dal 26 aprile 1988. Senza dimenticare che con una 125 si abbattono sensibilmente i costi di gestione, grazie soprattutto a consumi favorevoli: con un litro di «verde» si percorrono in media almeno 35 chilometri. Proprio l’aspetto legato alla crisi in atto potrebbe dare un impulso alla fascia ancora più bassa, quella dei ciclomotori, che ha sofferto in passato. Anche in questo caso a convincere sono le percorrenze da primato, con i piccoli 50 a quattro tempi che promettono e mantengono 50 chilometri con un litro. Per il 2009 non è pertanto azzardato prevedere che la situazione rimanga su questi standard, con buoni risultati per le nuove regine sportive delle quattro giapponesi, per la Ducati Monster 1100, per l’Aprila Rsv4 e le nuove Bmw K1300. Ma allo stesso tempo ci sarà spazio per le proposte low cost in arrivo da Peugeot e dalle aziende che sfruttano in modo ottimale la collaborazione di produttori cinesi, come Garelli.