Il tenero imbarazzo di due intellettuali per l’inesorabile declino del genitore

I quarantenni Wendy (Laura Linney) e Jon (Philip Seymour Hoffman) devono misurare la loro esistenza con quella del padre, afflitto da demenza senile. Tra case di cura e ospedali trascinano il genitore nella loro incertezza. Sono degli intellettuali, inermi di fronte a ciò che la vita ha escluso dal loro itinerario virtuale. Ora devono affrontare un problema reale e risolverlo nel conflitto tra egoismo e amore filiale. I due mirabili interpreti cesellano gli imbarazzi, l’ansia e la dolcezza che li unisce, mostrando con pietosa ritrosia il malessere di ogni figlio di fronte al declino del padre, più consapevole di loro di quanto sta accadendo. La famiglia Savage non ha la ruffianeria di Sul lago dorato, con i gigioni Henry Fonda e Katharine Hepburn, ma possiede il pudore rasserenante che sa far accettare l’argomento senza truccarne le sgradevolezza.

LA FAMIGLIA SAVAGE (Usa, 2007) di Tamara Jenkins con Laura Linney, Philip Seymour Hoffman. 113 minuti