«Teniamocela, ma deve rinnovarsi»

«Un’Italia senza più la Fiat? Non scherziamo...». L’esordio di Ilaria D’Amico, splendida conduttrice di Sky Calcio Show, è perentorio, tifa Italia. «È un nonsense - continua - del resto stiamo parlando di uno dei capisaldi della nostra economia, un marchio che tutti all’estero conoscono e apprezzano, è come se un giorno decidessero di spostare il Colosseo... in Cina!». Da buona giornalista che non vive più di solo pane e pallone cerca sempre l’obiettività: «D’altra parte dobbiamo anche pensare al mercato che cambia. Penso che bisogna trovare una sintesi tra diritti dei lavoratori e le regole del nuovo mercato». Continua la D’Amico: «L’Italia del boom degli anni Sessanta o quella che cercava di mantenersi su quei livelli produttivi degli anni Settanta è solo un ricordo in bianco e nero; le cose sono cambiate». Avrebbe la ricetta e noi volentieri prendiamo nota: «Naturalmente il mio auspicio è che si rimanga con la Fiat in Italia, ma serve un’autocritica all’interno dei vertici Fiat, ci vogliono delle piccole rinunce, come spostare parte della fase tecnica all’estero, per grandi risultati come quello di salvare un marchio italiano che più italiano non si può».