Il tennis dell’Est domina l’Avvenire mondiale under 16

Il tennis internazionale d’oggi va letto in lingua del ceppo slavo, nelle varianti serba, croata e, da ieri, anche bosniaca. Mirza Basic da Sarajevo ha vinto al T. C. Ambrosiano il torneo dell’Avvenire che equivale al mondiale under 16. In finale ha battuto il croato Draganja 6-7 7-6 6-2. Novità anche nella gara femminile: la quindicenne cilena Camila Silva s’è imposta 6-3 6-1 sulla ceca Katia Koprivova cui è più congeniale il gioco sulle superfici sintetiche.
Il croato Draganja ha espresso nella finale un gioco più talentuoso, specie con il tradizionale rovescio a una mano ed è stato il primo a togliere un set a Bazic, favorito dalla leadership nella graduatoria mondiale. Il bosniaco costruisce il proprio tennis sulla struttura fisica, superiore a quella di tutti i coetanei e sulla velocità dei colpi ma ha dimostrato di soffrire le invenzioni di Draganja. È riuscito a pareggiare il conto con il secondo set, anche questo deciso dal tie-break, facilitato anche dal calo psicofisico dell’avversario, che ha accusato il caldissimo pomeriggio e ha ceduto nella frazione conclusiva.
Camila Silva aveva alle spalle una già lunga abitudine ai campi in terra e l’ha messa a profitto con colpi lavorati e precise smorzate sulle quali la Koprivova, gambe lunghe ma lente, non ha nemmento cercato di arrivarci. Una finale a senso unico, a parte la timida reazione della ceca quando perdeva 3-0 nel primo set, nel complesso troppo fallosa e nel finale quasi rinunciataria.
La Bosnia non ha tradizioni tennistiche di rilievo ma sta emergendo, partendo proprio dal settore giovanile, e per ora Mirza Basic ne è l’immagine. La presenza in finale di Marin Draganja, croato di quella scuola spalatina che nel passato ha dato campioni quali Pilic, Franulovic e Ivanisevic conferma il rapido progresso del tennis dell’est, che trova impulso dalle molteplici motivazioni dei giovani, che hanno campioni da emulare e vedono nello sport la grande occasione per affermarsi nella vita.
Diversa la situazione di casa, evidenziata dagli scarsi risultati raccolti attualmente dai rincalzi di Volandri e Starace, con l’unica eccezione di Matteo Trevisan vincitore del Bonfiglio e semifinalista al torneo under 18 al Roland Garros. Per l’Avvenire si puntava molto sul bergamasco Jacopo Locatelli, numero 14 della classifica mondiale: è uscito al primo turno contro lo svizzero Hemmeler che s’è fermato il giorno dopo. Subito fuori anche i milanesi Molina e Bega. Il migliore è stato il valdostano Vierin, che dopo due successi ha perduto contro il lituano Grigeus. Le ragazze italiane hanno avuto anche un tabellone ostico. L’altoatesina Julia Mayr, seconda nella graduatoria mondiale, era pronosticata almeno fra le prime quattro. Al terzo turno ha incrociato la ceca Koprivova, grande sorpresa del torneo, con la soddisfazione comunque di aver strappato un set alla finalista. Meglio la sanremese Michelle Pansecchi, che non fa parte del gruppo federale, eliminata nei quarti di finale dalla vincitrice Silva.
La lunga stagione del tennis giovanile e minore di Milano continua da oggi sui campi del T.C.Harbour (parco Trenno) con il torneo challenger La Rinascente, monte premi dotato di 25.250 euro. Scarsa presenza italiana, con Di Mauro (che vanta un gettone in Davis), Brizzi e Azzaro. Massiccia la partecipazione francese ma l’interesse, in considerazione dell’avvento dei tennisti dell’est, sarà rivolto soprattutto all’ucraino Dolgopolov. Ultimo appuntamento giovanile a settembre al T. C. Milano con la tradizionale Lambertenghi, campionato italiano under 12.