Il tennis è uno sport per ragazzine e la regina Henin se ne va a 25 anni

La numero 1 del mondo annuncia il ritiro: «Per me è diventato uno sforzo immenso»

da Roma

Era annunciata pioggia ieri al Foro Italico invece è arrivato un fulmine a ciel sereno: Justine Henin ha annunciato il suo ritiro. La notizia ha colto tutti di sorpresa. E tutti volevano sapere come e perché la più fantastica campionessa che il tennis abbia conosciuto nell'ultimo decennio abbia deciso di dire addio. Bisognerebbe domandarlo a lei, personaggio silenzioso e schivo, che ha trovato rifugio in un lussuoso appartamento di Montecarlo, dove mi capita spesso di incontrarla al Country Club. Justine, per cancellare i ricordi, dopo il tormentato divorzio da Pierre Hardenne aveva cercato una sistemazione provvisoria nel Principato. E, piano piano, proprio a Montecarlo ha ritrovato il suo equilibrio, oltre alla voglia di ricominciare la grande scalata alla vetta del tennis. A chi mi chiede cosa ne penso del suo addio, rispondo: «È un giorno triste per il nostro sport che perde una delle ultime giocatrici capaci di esprimersi secondo gesti classici. Perdendo lei il tennis perde uno degli unici rovesci giocati con una sola mano. La magia di un tocco sublime. La capacità di variare i colpi. La bellezza delle discese a rete, della palla corta e del lob liftato. Colpi che alle moderne giocatrici, scolpite secondo canoni troppo rozzi e semplicistici, ahimè non vengono insegnati! Justine rappresenta un «pezzo unico» che ha una sola copia al maschile: Roger Federer, ieri incredulo («È un vero choc»). Nel loro tennis io ritrovo la genialità di Rosewall, la classicità di Hoad, la fantasia di Laver, la facilità di gioco di Pietrangeli. Campioni per i quali non esisteva l'obbligo di colpire la palla sempre più forte per spingere fuori dal campo gli avversari. La “Greta Garbo della racchetta” verrà ricordata come la prima giocatrice nella storia capace di ritirarsi a soli 25 anni in un momento in cui la classifica la vede ancora seduta su un trono. Justine lascia da n° 1 dopo aver guadagnato 19.461.375 dollari e un record di 41 tornei vinti compresi 7 titoli del Grande Slam. La leggendaria Billie Jean King ha dichiarato: «So che è stata una decisione difficile. Le auguro il meglio perché è una tennista straordinaria, una grande campionessa, una persona speciale».
Una telefonata a Montecarlo mi rivela un’opinione espressa recentemente da Justine: «Il tennis mi costa uno sforzo immenso. È una fatica mentale smisurata che mi toglie troppa energia».
La Henin come una vera grande Diva ha trovato il coraggio di uscire di scena nel momento in cui è ancora al vertice. Chi verrà dopo di lei occuperà un trono vuoto. La sua è una decisione che costa molto cara ma è anche un passo pieno di saggezza. È il solo modo possibile per raggiungere l'immortalità.