Tensioni Cgil-Cisl volano minacce

(...) difficile che sta vivendo l’aeroporto che deve aprirsi ai privati per sopravvivere. Davanti a Tursi si erano radunati anche una decina di lavoratori della ditta Servizi e Sistemi che si occupa della pulizia e della movimentazione dei bus nelle rimesse Amt per chiedere la proroga della cassa integrazione in scadenza il 31 marzo e garanzie occupazionali per il futuro. Ma durante il presidio «i manifestanti dell’Amt sono stati raggiunti da altri lavoratori con bandiere della Cgil, pettorine fosforescenti in dotazione ai dipendenti dell’aeroporto che hanno intimato alle delegate di nascondere i colori e abbandonare il presidio», spiega Luca Maestripieri segretario generale Fisascat. «Al loro fermo rifiuto le donne sono state minacciare, spintonate, insultate. Sono stati lanciati fumogeni e uno ha dato fuoco a una bandiera. Poco prima tensione anche con i giornalisti come denuncia il segretario dell’associazione Ligure Marcello Zinola. «Un collega è stato apostrofato da Antonio Merlino rappresentante della Filt Cgil nella Rsu dei lavoratori dell’aeroporto che gli ha detto “hai 25 anni, non puoi prendermi per il c... Non mi ci vuole niente che ti tiri due schiaffoni. Il Secolo qui non lo vogliamo perché se finisce male questo consiglio è meglio che qui non ti fai trovare, vattene“. Un fatto gravissimo». Intanto, mentre la Filt Cgil definisce «assurde le accuse della Cisl rispetto a una presunta aggressione alle delegate» ed esprime solidarietà ai giornalisti del Secolo, la Fisascat Cisl ribadisce e parla di «comportamenti intimidatori e violenti e di «elementi aderenti alla Cgil che hanno tentato di impedire di manifestare liberamente per la difesa dei posti di lavoro».