Tensioni a sinistra Il consiglio regionale va a rallentatore

L’attività delle commissioni consiliari in Regione bloccate a causa di un terremoto politico interno al centrosinistra e che si dovrebbe imputare all’uscita di scena di Ezio Chiesa che ha lasciato il posto di assessore alle Infrastrutture, e il partito Democratico, in forte polemica con il sindaco di Genova Marta Vincenzi e con il partito stesso che non lo avrebbe difeso nella polemica interna ripresa dai mass media.
Dopo la nomina di Raffaella Paita a sostituto di Chiesa il consiglio regionale sembra essersi bloccato in attesa che vengano ridefiniti ruoli e posizioni nella maggioranza. A partire dal quello di capogruppo del Pd in via Fieschi, incarico per ora ricoperto dalla stessa Paita e da ieri da Nino Miceli. Il Vice Presidente della VI Commissione Marco Melgrati (Pdl), critica la maggioranza per «l’annullamento della riunione della VI Commissione convocata per ieri mattina alle 11». «Prima di tutto stupisce che in quanto vice presidente io non sia stato contattato dal presidente Massimo Donzella in tempo utile per annullare, eventualmente, questa commissione - ha detto Melgrati -. Con tutti gli strumenti informatici e di comunicazione che sono a disposizione bastava un sms anche questa notte al telefonino. Le motivazioni non sono state fornite. Sono stato contattato dalla segreteria Pdl che è stata contattata a sua volta dalla segreteria delle commissioni, un quarto d’ora prima delle 11. Ero in autostrada da due ore per arrivare puntuale a fare il mio lavoro in Commissione fermo in coda a causa del traffico che tutti i giorni si forma per i ritardi nella realizzazione della Gronda di Genova dovuti alle diatribe tra il Sindaco di Genova ed il Presidente della Regione, quando sono stato avvisato di questo annullamento».
«È la terza volta in una settimana che vengono sospese le commissioni - spiega Melgrati - per via delle beghe interne del Pd. Il fatto ancora più grave è che questa manovra è stata fatta per coprire la carenza di voti della maggioranza che rischiava così di andare sotto».
Polemiche arrivano anche da Roberto Bagnasco, collega di gruppo di Melgrati e vicepresidente della commissione Sanità: «La seconda giunta Burlando si sta caratterizzando per l’immobilismo visto che è dalla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva che l’attività istituzionale è rallentata al massimo». Per Bagnasco le priorità indicate da Burlando durante l’ultima campagna elettorale sono ancora tutte lì che attendono risposte. Risposte che il consiglio regionale non può dare perché è la stessa maggioranza a rallentare i lavori: «I problemi rimangono e si aggravano - dice ancora Bagnasco -. Voglio solo ricordare la drammatica situazione sanitaria della nostra regione e il problema delle infrastrutture viarie che in questi giorni il Salone Nautico pur in difficoltà ha drammaticamente messo in evidenza».