Tenta di fermare tir senza freno a mano: gravissimo

La lunga, drammatica vertenza del Carlo Felice si è finalmente risolta felicemente ieri pomeriggio: nella sede della Confindustria genovese i vertici del Teatro lirico (il sovrintendente Giovanni Pacor e il direttore di staff Renzo Fossati) e i rappresentanti sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil hanno firmato i documenti finali e i relativi verbali per avviare l’applicazione dei contratti di solidarietà. Il Teatro potrà tornare dalla prossima settimana all’attività e nel giro di una decina di giorni dovrebbe rimettersi in moto la macchina per la realizzazione dell’unica opera sopravvissuta del cartellone, Traviata.
«Faremo Traviata a dicembre - ha confermato il sovrintendente Pacor -. A giorni daremo informazioni sulle date. Per quanto riguarda il cast avremo delle sorprese importanti». «Con l’accordo - si legge nel comunicato emesso dai sindacati - viene evitata la liquidazione coatta amministrativa e chiusa la procedura di mobilità. L’accordo prevede l’attivazione di un monitoraggio bimestrale con incontri tra i lavoratori e la Fondazione per modulare l’applicazione dei contratti di solidarietà». I contratti partiranno dall’8 novembre. I 286 dipendenti percepiranno l’80 per cento dello stipendio e potranno lavorare fino a un massimo del 60% del loro orario contrattuale. L’accordo avrà validità due anni.