Tenta un furto e muore dopo l’inseguimento

Misterioso decesso di un nomade di 22 anni. Il cadavere trovato vicino al casello di Binasco

È un vero e proprio giallo quello che sta impegnando i carabinieri di Milano in un’indagine che ha portato al ritrovamento del cadavere di un giovane rom e alla denuncia di due suoi connazionali per furto aggravato. Le circostanze della morte del nomade non sono chiare e il padre del giovane afferma che sarebbe stato inseguito e aggredito dai padroni della casa in cui aveva tentato un furto.
Il corpo di Zoran Djordjevic, ventidue anni, padre di un bambino di un mese, è stato scoperto ieri pomeriggio a Noviglio, un paesino alle porte di Milano. Il cadavere, in stato di semidecomposizione (in quanto è stato esposto al sole cocente per oltre 48 ore) è stato trovato da un agricoltore ai piedi della scarpata di un cavalcavia dell’autostrada A/7 Milano-Genova, non lontano dal casello di Binasco (Milano).
Il padre del giovane, che risiedeva nel campo di Baranzate di Bollate, nell'hinterland milanese, afferma che il figlio sarebbe stato inseguito dopo un furto in abitazione, eseguito con altri due rom, e aggredito.
I carabinieri del Gruppo di Milano, che sulle prime avevano escluso l’omicidio, dubitano della versione del genitore ma ammettono che i padroni di casa avrebbero inseguito il nomade poi trovato morto e i due suoi complici.
Secondo quanto si è appreso i tre nomadi avrebbero tentato un furto in un’abitazione di Zibido S.Giacomo (Pavia), una zona spesso colpita dal fenomeno delle rapine in villa, ma l’allarme li avrebbe messi in fuga: scappando, però, i tre, in auto, avrebbero incrociato zio e nipote del padrone di casa, che erano dai vicini e si sono precipitati in auto verso casa.
Ne è nato un inseguimento: i due parenti hanno chiamato il 112 tallonando l’auto dei tre rom, che è stata raggiunta al casello di Binasco. Qui addirittura i due, passando dalla corsia Telepass avrebbero sopravanzato l’auto dei nomadi chiudendola nella corsia del casello in cui si trovava.
A questo punto non è chiaro se vi sia stata una colluttazione, come asseriscono i nomadi di Baranzate, o una semplice fuga a piedi dei tre, come dicono i carabineri. Fatto sta che oggi è stato trovato il cadavere.
I due complici del defunto si erano già presentati spontaneamente in caserma e sono stati indagati in stato di libertà. Secondo il padre della vittima «ad aggredirlo sono state quattro persone che lo hanno colpito alla testa con una mazza da baseball».
\