Tenta di sedare una rissa tra stranieri: «Blue beret» ferito vicino alla moschea

Era passata appena qualche ora dalla decisione annunciata in prefettura dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, di chiudere «entro agosto» il Centro culturale islamico milanese di viale Jenner, con annessa moschea, quando un operatore dei «Blue Berets» - l’associazione che da giugno presidia l’area di piazzale Maciachini e viale Jenner - è stato ferito da uno straniero. Ad onor del vero bisogna sottolineare che il colpevole non è di religione musulmana, anche se il fattaccio è avvenuto sempre nella zona «piantonata» dai «Blue Berets», in via Imbonati.
Venerdì notte, infatti, l’italiano, insieme a un «collega» è intervenuto per cercare di sedare una rissa tra cinesi e peruviani, molti dei quali ubriachi, fuori da un ristorante cinese. I due operatori, visto che la situazione rischiava di degenerare, hanno chiesto l’aiuto dei vigili urbani. Tuttavia, certe situazioni degenerano in fretta. Ed è stato così che uno dei volontari, nel tentativo di proteggere i clienti del locale, è stato ferito da uno dei partecipanti alla rissa che, ubriaco, aveva tra le mani anche un coccio di bottiglia. Lo straniero è un clandestino peruviano di circa trent’anni e, dopo l’arrivo della polizia municipale, è stato denunciato per lesioni e violazione della legge sull’immigrazione.
Sull’episodio è intervenuto ieri il vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato spiegando che «la funzione di questi operatori, che insieme con l’Associazione dei poliziotti italiani presidiano le aree di maggior degrado, non è quella di sostituirsi alle forze dell’ordine ma di prevenire le criticità e allertare il pronto intervento, segnalando situazioni pericolose».
«Via Imbonati - ha proseguito De Corato - è una delle zone più problematiche di Milano per l’alta presenza di criminalità straniera, soprattutto dovuta a clandestini».
Dopo aver commentato il fatto il vicesindaco ha voluto anche illustrare l’attività notturna dei controlli cittadini della polizia municipale. Nella notte tra venerdì e sabato cinque pattuglie dei vigili, infatti, hanno fatto alcuni controlli in via Padova, via Liberazione, via Melchiorre Gioia e piazza IV Novembre. Settantacinque sono state le persone identificate, prevalentemente extracomunitari e nomadi. Quattro romeni facevano uso di sostanze stupefacenti nei giardinetti di via Arquà. Per aver violato il regolamento d’igiene sono stati inoltre multati per 150 euro due ristoranti gestiti da stranieri in via Panfilo Castaldi (zona Buenos Aires).