Tenta di strangolare la madre per dieci euro

«Mia madre è iiteriosclerotica, non è vero niente». Una volta in tribunale si è difeso con queste parole l’uomo di 55 anni fermato mercoledì dai carabinieri di Bollate per aver tentato di uccidere la madre di 94 anni, strangolandola con il filo del telefono. Ieri pomeriggio, infatti, l’uomo è comparso davanti al gip Paolo Ielo per l’udienza di convalida. Il magistrato ha disposto la misura della custodia cautelare del carcere, ma non ha convalidato il fermo perché manca il presupposto del pericolo di fuga. L’uomo, uscito dal carcere da una ventina di giorni, avrebbe aggredito la mamma quando lei gli ha aperto la porta di casa. Tossicodipendente, disoccupato, l’uomo, per l’ennesima volta, ha chiesto alla donna 10 euro per comprarsi una dose. Dinnanzi al suo rifiuto il balordo prima l’ha presa a schiaffi e poi ha tentato di ucciderla con il cavo del telefono. Solo le urla della poveretta hanno richiamato i vicini che hanno sfondato la sua porta di casa.