Tenta di stuprare una connazionale Polacco in manette

Un altro episodio di violenza (per fortuna solo tentata) nel quale i protagonisti sono connazionali. Dopo il caso del buttafuori romeno arrestato tre giorni fa dalla polizia per aver stuprato una ballerina di striptease che proviene dal suo stesso Paese e della quale era amico, è la volta di due polacchi. Lui è stato arrestato l’altra notte dalla polizia per aver cercato di stuprare una connazionale nel profondo degrado dei giardini di piazza Luigi di Savoia, nel piazzale della stazione Centrale. Lo stesso posto squallido dove, due mesi fa, un nordafricano aveva ucciso un algerino per ragioni banalissime.
L’altra sera l’uomo, approfittando del luogo di origine che accumunava lui e la bella ragazza polacca con la quale si era intrattenuto a conversare sulle panchine, ha pensato di potersi prendere libertà a dir poco eccessive nei suoi confronti. E tra una frase carina e qualche domanda gentile, ha tirato fuori un coltello, credendo di poter passare in fretta dalle parole alle mani. Così, minacciando la poveretta e puntandole la lama alla gola Darius T. - un 47enne senza fissa dimora - ha iniziato a picchiare la giovane e ha minacciato di farla fuori se non avesse accondisceso alle sue richieste, iniziando a mostrarsi «carina» con lui.
La scena, però, non è sfuggita a una pattuglia della polizia. Gli uomini di una «volante» sono infatti scesi dalla loro auto e, corsi in aiuto della ragazza, hanno arrestato Darius T.
La ragazza, superata la gran paura, ha poi raccontato di aver incontrato il suo connazionale proprio lì, mentre era seduta sulle panchine di piazza Luigi di Savoia. I due hanno bevuto insieme del vino, poi Darius T. si è allontanato. Quando, dopo poco, è tornato, impugnava un coltello da cucina ed era, secondo quanto riferisce la giovane, molto alterato e aggressivo. Ha iniziato così a picchiarla perché si rifiutava di avere un rapporto con lui. Ma per fortuna c’era la polizia nei paraggi.