Tenta di uccidere l’ex moglie, il figlio lo blocca

L’uomo, con un cappuccio in testa, è entrato in piena notte nella casa della donna e ha cercato di soffocarla

da Siracusa

Ha tentato di uccidere l'ex moglie ma il suo piano è saltato per «colpa» del figlio. Salvatore Baio, 45 anni, operatore ecologico, nottetempo si è introdotto nell’abitazione della ex consorte, in via Bordone, a Siracusa, dalla quale è separato da alcuni anni, aggredendola. La donna, che in quel momento stava dormendo in camera con la figlia di 8 anni, si è svegliata quando ha sentito un tampone di ovatta imbevuto di alcol che le premeva sul viso. E ha cominciato a gridare svegliando il figlio ventenne che riposava in un’altra stanza. Quest'ultimo è immediatamente accorso per proteggere la madre da quella che, in un primo momento, sembrava una aggressione a scopo di rapina. Infatti Salvatore Baio si era presentato nell'appartamento della ex moglie con il volto travisato da un passamontagna. La sorpresa è stata tremenda quando il giovane è riuscito a strappare il cappuccio all'energumeno, scoprendo che stava lottando con il padre. Salvatore Baio, ha approfittato dell'attimo di sbandamento per darsela a gambe. L'uomo ha raggiunto la sua abitazione, poco distante dalla casa della moglie, mentre il figlio aveva già chiamato i poliziotti raccontando quello che era accaduto. Gli agenti sono quindi andati a casa dell'uomo che nel frattempo si era barricato all'interno del suo appartamento.
I poliziotti grazie anche all'aiuto dei Vigili del fuoco, con una autoscala, hanno raggiunto il balcone dell'appartamento di Baio che a quel punto, ormai senza scampo, si è arreso. Il netturbino è stato arrestato e adesso dovrà rispondere del reato di tentato omicidio, violazione di domicilio e aggressione. È stato portato nel carcere Cavadonna a disposizione dell'autorità giudiziaria. Il magistrato titolare dell'inchiesta, Maurizio Musco, ha effettuato anche un sopralluogo nell'abitazione dell'uomo rinvenendo il tampone utilizzato dal mancato uxoricida e altri elementi utili tra cui anche una pila che l’uomo aveva utilizzato per farsi strada nel buio.
Secondo gli investigatori non si sarebbe trattato di un raptus, ma l'uomo avrebbe calcolato e studiato nel tempo il piano a causa del risentimento nei confronti della donna. Baio sarebbe giunto nell’abitazione della ex moglie alcune ore prima dell'aggressione nascondendosi in una cantina prima di entrare in azione nel cuore della notte. Oggi stesso Salvatore Baio dovrebbe essere interrogato dal magistrato.