Tenta violenza sul bus: è un prete

Ha tentato di abusare di una studentessa universitaria su un autobus di linea, ma è stato identificato e denunciato: per un sacerdote della Diocesi di Rossano, adesso, la Procura di Cosenza ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini per tentata violenza sessuale.
L’episodio risale ai primi di marzo. Il prete, come scrive la Gazzetta del Sud, in abiti «borghesi», è salito su un autobus in servizio tra Cosenza e Rende, si è avvicinato ad una studentessa e, dopo averla immobilizzata spingendola contro un finestrino, si è abbassato i pantaloni cercando di compiere un atto sessuale.
Approfittando di una fermata del bus, la ragazza è riuscita a divincolarsi, mentre il sacerdote, approfittando della confusione, è riuscito ad allontanarsi. Grazie al racconto della giovane e ad alcune testimonianze, i carabinieri sono risaliti all’identità dell’uomo che è risultato essere un sacerdote. Quest’ultimo ha ammesso parzialmente le proprie responsabilità scrivendo una lettera di scuse alla Procura.
L’uomo è stato poi identificato in foto dalla vittima della tentata violenza.
Il sacerdote ha adesso 20 giorni di tempo per chiedere di essere interrogato o per depositare una memoria difensiva, quindi la Procura deciderà se chiedere il rinvio a giudizio od il proscioglimento.
Uno scandalo proprio all’indomani di un’altra storiaccia che vede protagonista un uomo di Chiesa. A Gambettola, in provincia di Forlì, sabato sera era finito in manette un sacerdote, don Alvaro Tejada Coca, 29 anni. Ha violentato un ragazzo siciliano di 22 anni in canonica. Il religioso ha ammesso ogni addebito, sostenendo però che il rapporto era consenziente.