Tentano di stuprare sordomuta

Bella, da poco maggiorenne, sordomuta. Una facile «preda» scelta da tre immigrati indiani sulla spiaggia di Terracina per dar sfogo ai loro più bassi istinti sessuali. Solamente lo sguardo attento di un agente della polizia del commissariato di Terracina ha impedito che venisse commesso lo stupro e consentito l’arresto in flagranza di reato dei tre malviventi. Il fatto è accaduto venerdì pomeriggio, poco dopo le 17 quando la ragazza, appena lasciato lo stabilimento, è stata trascinata dietro le cabine dai tre che hanno avuto il tempo di aggredirla e palpeggiarla.
Il poliziotto, che si trovava con la famiglia sulla stessa spiaggia, aveva notato i tre indiani seguire la ragazza mentre si allontanava dallo stabilimento per salire sul suo motorino. Preoccupato per quanto potesse accadere li ha seguiti. Infine, resosi conto della situazione, ha immediatamente chiesto aiuto ai colleghi che sono subito intervenuti sul posto. Dopo aver tentato in tutti i modi di fuggire, gli indiani sono stati arrestati; ora dovranno rispondere di violenza sessuale e tentato sequestro.
Oltre che nella famiglia della disabile, la vicenda ha lasciato un segno anche tra gli agenti del commissariato: «Spero - è stato il commento di una funzionaria del commissariato di Terracina - che questa brutta avventura non lasci un segno troppo profondo nella vita di questa ragazza e che non le faccia perdere l’autonomia che aveva costruito faticosamente in questi anni».
E sempre in tema di molestie sessuali, ieri mattina un egiziano di 23 anni è stato arrestato dai carabinieri per aver molestato una turista francese a bordo dell’autobus della linea 64. Il ragazzo, pregiudicato, approfittando della calca sull’autobus, ha iniziato ad allungare le mani sul corpo della turista. La vittima ha cercato in un primo momento di allontanarsi, ma è stata subito raggiunta dal molestatore. A quel punto l’egiziano l’ha toccata nelle parti intime scatenando le urla della donna.
I militari che stavano effettuando un servizio antiborseggio, lo hanno immobilizzato e condotto subito in caserma. Successivamente il ragazzo è stato portato all’interno del carcere Regina Coeli in attesa dell’interrogatorio.