Terapia e pallottole

Ricapitolando: la giornata di ieri si era aperta con la notizia di una busta con proiettili recapitata a Pierluigi Collina che, per chi se ne fosse dimenticato, vive già sotto scorta da qualche mese. Poi la giornata è finita con lo stesso designatore insultato in tribuna a Marassi perché l’arbitro aveva avuto l’ardire di espellere l’idolo locale. Il quale, Cassano intendo, si era appena esibito nella specialità della casa, un «vaffa» gridato due volte in faccia al fischietto che aveva appena giudicato male un suo intervento.
Quel che è seguito lo avete visto e ne trattiamo in altre righe. Quello che invece resta è la sensazione che il pallone del dopo Moggiopoli non sia più calcio, ma una specie di wrestling che ci vede tutti protagonisti. Siamo alle corde, in pratica, e ci vorrebbe lo psicologo, come avevamo già invocato tempo fa in queste pagine. Ma visto che questo è il Paese dove lo stesso Moggi è pronto a diventare onorevole, temo che ormai sia troppo tardi.