La «terapia del sorriso» funziona

Era l’antivigilia di Natale di un anno fa. La signora F., assieme al marito e al figlioletto di sei mesi viaggiavano a bordo della loro automobile, poi lo schianto, terribile, la corsa in ospedale, la salvezza. Un miracolo. Il piccolo viene ricoverato in ospedale per accertamenti. «L’umore era nero - racconta la mamma -, la disperazione totale, la consapevolezza che solo un miracolo ci aveva salvati era grande e continuava a farmi sgorgare le lacrime». Il tunnel, il baratro nonostante l’incolumità, l’incubo di un ricordo drammatico difficile da scacciar via.
«Finché una mattina - continua la signora - un dottore dal nasone rosso e la sua assistente con le trecce hanno fatto capolino nella nostra stanza... Sono stati pochi minuti, ma in quei momenti ho dimenticato l’angoscia, le lacrime e la paura di ciò che mi era accaduto». Il dottore col «nasone» era uno dei clown della fondazione Aldo Garavaglia Onlus «Dottor Sorriso», dal 1995 impegnata nella «clown-terapia». Il racconto di mamma F. è una delle tante testimonianze di commozione e gratitudine arrivate via e-mail ai responsabili dell’iniziativa. «Grazie, grazie, grazie per tutto quello che fate - si legge ancora nella lettera -. Siete proprio degli eroi. In me da quel giorno cresce sempre più forte il desiderio di poter donare un sorriso a un bambino che sta soffrendo, a un bambino triste, a un bambino che non chiede altro che un palloncino o un fiore di carta... Grazie mille».
La terapia del sorriso, dunque, funziona. Ed è per questo che stasera a Villa Miani, alle 20,30, nel corso di una cena di gala verranno raccolti fondi a favore della fondazione Aldo Garavaglia Onlus «Dottor Sorriso». L’iniziativa - chiamata «Un sorriso per Natale» - è giunta alla sua terza edizione, organizzata dalla Eikos Eventi in collaborazione col Gioco del Lotto, e ha ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio, nonché di Regione, Provincia e Comune. Con i fondi raccolti verranno incentivati i tre progetti avviati lo scorso anno al San Raffaele di Milano, al Bambin Gesù di Roma e nella Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. I contributi verranno raccolti attraverso l’acquisto simbolico da parte di importanti aziende di uno o più tavoli alla serata di gala. Trecento gli invitati, fra cui personalità delle istituzioni, dell’industria, della finanza, della politica e della cultura.