Terez Montcalm, la «leonessa» dell’improvvisazione

Una voce graffiante, inconfondibile, che qualcuno ha già definito simile a quella di una «Janis Joplin del jazz». Un’esplorazione intima, raffinata e originale dell’universo dei grandi standard, con incursioni nei «classici moderni», ovvero in brani noti delle ultime due decadi. E un talento da compositrice, interprete e strumentista che ha acceso la curiosità di molti Paesi nel mondo. È questo il biglietto da visita con cui la canadese del Quebec Terez Montcalm si presenta questa sera alla Casa del Jazz (ore 21). Un’occasione in cui l’artista nordamericana presenterà Voodoo, il suo nuovo album e il suo primo disco cantato in lingua inglese. Voodoo è una raccolta di 14 canzoni nate sotto la guida del leggendario chitarrista e compositore Michel Cusson, che contiene interessanti adattamenti di alcuni classici del rock oltre una selezione di canzoni originali. In Voodoo Terez Montcalm esplora con delicatezza l’universo del jazz, con tocco intimo ed elegante, reinterpretando brani di Annie Lennox, Elton John, Jimy Hendrix, Irving Gordon, Michel Legrand, Johnny Mercer. La Montcalm dona nuova vita a questi celebri brani, infondendo loro colori e accenti jazzy, con uno stile che padroneggia splendidamente. Sensibile e vibrante con la chitarra, ma anche ottima suonatrice di basso, la cantante canadese anima ogni melodia con la sua inconfondibile voce e con i suoi rauchi ruggiti. In uno stile originale che trasfigura il jazz, regalandogli nuovi significati.