Terim in "zona Turchia" fa il ribaltone e conquista i quarti

Sotto 2-0 con i cechi, vince ancora al 90’ e trova la Croazia. Papera di Cech che consente il pareggio ai turchi. Poi Nihat inventa il 3-2

Niente rigori annunciati alla vigilia, ma Repubblica Ceca-Turchia passerà comunque alla storia dell’Europeo. E si ricorderanno soprattutto i venti minuti finali: la rimonta clamorosa dei ragazzi di Terim, fuori dall’Europeo a tre quarti di partita e poi incredibilmente qualificati, la papera inattesa di Cech che regala a Nihat la gloria dopo una serata negativa, la follia del portiere Volkan che rischia di buttare al vento l’impresa dei compagni con Tunkay costretto, suo malgrado, a difendere i pali. Turchia ai quarti di finale e sfida con la Croazia (una delle più intriganti della seconda fase) dietro l’angolo. Repubblica Ceca a casa nella maniera più tremenda, dopo un vantaggio di due gol e il match point fallito da Polak che coglie il palo da pochi passi.
Quando i 202 centimetri di Jan Koller volano sopra le maglie turche, l’equilibrio da consegnare alle statistiche si è già rotto. «Dino» (questo il soprannome affibbiatogli dai tifosi) colleziona il gettone numero 90 - guarda caso il numero della paura secondo la cabala - in nazionale e voleva essere protagonista. Due anni fa il mondiale tedesco era finito dopo nemmeno una partita: lo scontro con un difensore statunitense gli costò uno strappo muscolare e la fine della sua avventura iridata. Ora che il suo addio alla maglia della Repubblica Ceca si avvicina a grandi passi (arriverà dopo l’Europeo), ecco che l’attaccante del Norimberga tira fuori il pezzo forte del suo repertorio: un colpo di testa che piega le mani del pennellone Volkan (undici centimetri in meno di «Dino»). E quando Plasil spunta all’improvviso davanti all’incerto portiere turco, con gli avversari impreparati perchè temporaneamente in dieci (e con Terim imbestialito con il quarto uomo perchè gli aveva impedito la rapida sostituzione), l’incubo rigori è ormai lontano. Sembra tutto deciso: con i piedi Koller non è esattamente preciso come con la testa, ma il 2-0 che solo per un pelo (anzi per un palo) non diventa 3-0 annichilisce i turchi. Incapaci di interpretare dall’inizio con il consueto spirito battagliero la partita-spareggio, tanto da essere spettatori per 34 minuti, lasciando l’iniziativa agli avversari con una tattica semplicemente ostruzionistica.

Ma la generosità dei turchi non può che essere premiata. Il gol di Arda sorprende i cechi forse già appagati dal risultato e nel momento in cui il cronometro ha già scandito l’80’ Servet manca il tocco del pari sotto porta. A quel punto è Cech, già deluso dalla finale di Champions persa, a diventare protagonista, ma in negativo. Un’uscita disastrosa consegna a Nihat la facile palla del 2-2, poi non può nulla sulla conclusione sul filo del fuorigioco dell’attaccante del Villarreal. Che diventa l’eroe di serata, anche se Volkan che spinge malamente Koller a gioco fermo si becca un rosso diretto che fa venire i brividi ai suoi. Ma la festa può cominciare e illuminerà tutta la notte ginevrina.