Il termovalorizzatore a Pieve Emanuele? Il sindaco: «Nessun accordo Sono notizie infondate»

È allarme inceneritore fra la popolazione di Pieve Emanuele, nei giorni scorsi, si era diffusa la voce di un sostanziale via libera dato dell'amministrazione Pievese all'installazione di un termovalorizzatore sul territorio locale, la notizia, sembrava trovare conferma dopo l'esposizione di alcuni striscioni anonimi contrari all'inceneritore.
Il Sindaco Rocco Pinto però, rassicura i suoi cittadini: «Sono notizie infondate, diffuse dalle forze politiche di opposizione e apparse su alcuni quotidiani nazionali. Voglio sottolineare, che nessun accordo né ufficiale né ufficioso è mai stato preso, nessuno ha mai aperto un tavolo di confronto con noi per discutere di un eventuale termovalorizzatore».
A voler gettare acqua sul fuoco ci ha pensato anche il segretario locale della Lega Nord: «Sto pensando ad un eventuale comitato contro il termovalorizzatore - dichiara Antonelli -, questa associazione, non deve assolutamente assumere nessuna connotazione politica. La problematica è seria, non si può discutere facendo comizi elettorali, bisogna analizzare bene il problema confrontandosi per eventuali soluzioni alternative. Il movimento che rappresento, è contrario all'ipotesi di creazione di un impianto sia sul territorio di Pieve Emanuele che in tutta l'area del Parco Agricolo Sud Milano. Ho intenzione di chiedere all'Amministrazione di Pieve di organizzare un incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza di Pieve e dei Comuni limitrofi dove ci si possa confrontare sulla questione senza fare dell'ingiustificato terrorismo psicologico nei riguardi della popolazione».
Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati: «Il piano rifiuti della Provincia non prevede la localizzazione degli impianti, ma indica soltanto qual è il fabbisogno di smaltimento dei rifiuti per l'area metropolitana milanese. Sono irresponsabili le dichiarazioni di chi, nel Comune di Milano, parla di una precisa ubicazione di un nuovo termovalorizzatore in un'area del Sud Milano prossima ai territori di Opera, Rozzano e Pieve Emanuele: localizzazione che come Provincia di Milano abbiamo sempre definito inadatta e inopportuna». Peccato che «Opera, Rozzano e Pieve Emanuele siano ipotesi messi in campo da Palazzo Isimbardi» chiosa Bruno Dapei, capogruppo provinciale di Forza Italia: «Al quadro F della tavola 1, relativa al Sud Milano, del piano rifiuti firmato da Penati sono indicati proprio quei Comuni».