Terna, record per il titolo a Piazza Affari

da Milano

Nuovo massimo storico per Terna (unico titolo in rialzo tra gli energetici) che ieri ha toccato 2,83 euro, per chiudere poi a 2,807: sono passati di mano 20 milioni di pezzi, contro una media di 8 milioni. Il titolo è cresciuto in seguito all’upgrade di Morgan Stanley, arrivato nel giorno dell’assemblea che ha approvato il bilancio 2006 con utili in crescita del 23%. I soci hanno approvato anche il pagamento di un dividendo di 14 centesimi ad azione e la distribuzione di 8,7 centesimi per azione, a saldo dell’acconto sul dividendo di 5,3 centesimi già messo in pagamento a novembre 2006. Il saldo verrà messo in pagamento a decorrere dal 21 giugno 2007, con stacco della cedola il 18 giugno. La banca d’affari ha emesso una raccomandazione di «overweight» rispetto alla precedente di «equal-weight» con un target price elevato da 2,50 a 2,90 euro. dall’inizio dell’anno il titolo ha guadagnato l’8,24%, raggiungendo i 5,5 miliardi di capitalizzazione. Dalla quotazione nel 2004 il titolo ha guadagnato oltre il 64% con un rendimento totale per l’azionista di circa l’88 per cento. Per l’amministratore delegato, Flavio Cattaneo, «il 2006 è stato un anno ricco di sfide e di risultati molto rilevanti. Gli obiettivi sono stati raggiunti, e spesso superati: importanti operazioni, come il consolidamento degli asset di trasmissione nazionali e il successo della quotazione delle società in Brasile, ci hanno consentito la distribuzione di dividendi in crescita del 7,7% rispetto allo scorso anno e ai più alti livelli del settore» mentre «i prossimi anni ci vedranno impegnati nella realizzazione del piano di investimenti più importante mai varato nella storia di Terna. Entro il 2011 investiremo 2,7 miliardi di euro per garantire lo sviluppo della rete elettrica italiana».