Terna, la rete Enel all’esame di Moody’s e S&P Cattaneo: «Il costo del debito inferiore al 5%»

S&P ha assegnato il rating AA- per il lungo termine e A-1+ per il breve termine a Terna con una previsione di peggioramento dopo che il 19 dicembre la società che gestisce la rete elettrica nazionale ha annunciato l’intesa con Enel per rilevare dal gruppo elettrico circa 20mila chilometri di rete ad alta tensione al costo di 1,152 miliardi. E anche l’agenzia di rating Moody’s ha deciso di mettere sotto osservazione il rating a lungo termine (A1) assegnato a Terna, in vista di un possibile downgrade.
L’acquisizione da parte di Terna sarà finanziata con indebitamento ad un costo inferiore al 5% e con uno spread medio di 35 punti base, ha detto l’ad della società, Flavio Cattaneo, durante la presentazione dell’operazione agli analisti. Terna sta negoziando un finanziamento da 300 milioni con la Bei e uno da 500 milioni con la Cdp: «entrambe le linee di credito saranno disponibili nel 2009 a condizioni molto competitive», ha spiegato l’ad.
Le nuove risorse, insieme agli 800 milioni residui dalle linee di credito già aperte, serviranno a finanziare i piani di sviluppo della società e, ha aggiunto Cattaneo, «consentiranno di mantenere il costo del debito di Terna sotto al 5% fino al 2013». La Bei ha già finanziato in passato gli investimenti della società per lo sviluppo, il potenziamento e la manutenzione della rete di trasmissione elettrica nazionale, mentre Cassa depositi e prestiti è il principale azionista di Terna con una quota del 29,99 per cento. La società esclude fusioni e acquisizioni nell’immediato futuro: «Ci concentreremo nello sviluppo degli investimenti, nel controllo dei costi e nell’incremento dell’efficienza», ha detto Cattaneo, confermando inoltre la politica di dividendi con una crescita annua di almeno il 4%. Nel 2009 Terna stima ricavi complessivi per le attività regolamentate pari a circa 1,15 miliardi, di cui 1,1 miliardi relativi alla trasmissione e circa 45 milioni per le attività di dispacciamento, sulla base - spiega la società - delle tariffe per il 2009 stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas e di un volume di energia di 303 Twh. Terna stima inoltre una Rab (Regulated asset base) per le tariffe 2009 pari a 6,8 miliardi di euro.