Terna sul piede di guerra aspetta il governo

Terna può progettare e realizzare i sistemi di pompaggio. La società elettrica lo ribadisce alla vigilia di due importanti appuntamenti, che tra oggi e domani metteranno dei punti fermi alla disputa che si è aperta con Assoelettrica ed Enel sul terzo conto energia: oggi è in programma il cda della società con all’ordine del giorno l’esame delle annunciate «azioni legali» mentre domani è previsto il varo della norma definitiva da parte del Consiglio dei ministri.
«Terna può progettare e realizzare i servizi di rete come i pompaggi perchè previsto dalla legge e dal Parlamento italiano, oltre che dalla sua concessione» ha detto il direttore Operation Italia, Gianni Armani, secondo cui «non si possono cambiare le carte in tavola». Infatti, spiega, «la tesi sostenuta in questi giorni da molti, che Terna non può produrre e vendere energia, è strumentale», perchè «non lo ha mai fatto, non lo fa e non intende farlo». Terna, aggiunge, «invece realizzerà queste infrastrutture di rete per migliorare la sicurezza del sistema, per ridurre i costi e per rendere possibile il pieno sviluppo delle fonti rinnovabili soprattutto al sud», perchè si tratta di «attività previste dalla legge per la sicurezza del sistema e noi dobbiamo portare avanti il piano industriale per rendere il sistema elettrico più sicuro, riducendone i costi».
Questa, in sostanza, la linea che l’ad Flavio Cattaneo sosterrà davanti al board, che sarà chiamato a valutare se scegliere la strada del tribunale dopo le dichiarazioni di Assoelettrica, contraria a qualsiasi attività di Terna in questo campo. Esperti di diritto ipotizzano reati che vanno dal dolo alla turbativa di mercato, fino alla turbativa di concorrenza. Il cda prenderà in esame la situazione, ma gli avvocati dovrebbero essere messi al lavoro solo dopo della decisione del governo. Il nodo della questione infatti dopo l’iter parlamentare e dopo il parere dell’Autorità, è nelle mani del ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani.