Via Terni, suora morta in convento

Gli inquirenti pensano al suicidio La religiosa, di nazionalità etiope, da giorni appariva depressa

Tragedia nel convento delle Suore Francescane Missionarie di Cristo in via Terni, a San Giovanni, dove nel pomeriggio di ieri una suora etiope di 39 anni è stata trovata morta nella cucina con la giugulare recisa da un coltello. Secondo gli investigatori della squadra mobile l’ipotesi più accreditata è quella del suicidio. Nella cucina, dove è stato trovato il corpo, nulla infatti farebbe pensare ad altre piste. Anche i rilievi della polizia scientifica andrebbero nella direzione del suicidio.
Ad avvalorare la tesi del suicidio anche il fatto che la religiosa, arrivata in Italia dall’Africa nell’autunno dello scorso anno per seguire un seminario di teologia, da tempo mostrava una sofferenza psicologica. Secondo i racconti delle consorelle di via Terni, infatti, da qualche giorno la suora appariva «silenziosa e afflitta» e non mangiava e aveva anche smesso di seguire il corso. La sorella, non frequentando il corso, si dedicava alla pulizia della sua camera e aiutava le altre sei consorelle italiane nelle faccende quotidiane. L’allarme è stato dato intorno alle 16 quando la madre superiora ha trovato il cadavere della consorella. Con ogni probabilità oggi sarà effettuata l’autopsia. In un cestino della sua stanza gli inquirenti hanno trovato dei fogli strappati, scritti nella sua lingua madre, che adesso verranno tradotti e analizzati. Disperate le suore quando, al ritorno nel convento dal corso, hanno saputo del tragico episodio. Terribili le urla ascoltate provenire dal convento.
L’istituto si trova di fronte alla parrocchia dei Santi Fabiano e Venanzio dove era stato sacerdote don Andrea Santoro, il religioso ucciso qualche settimana fa in Turchia. «Questo è un anno duro», sono le uniche parole pronunciate da don Marco, sostituto di don Andrea.