La terra raccontata agli alieni da Aldo Giovanni e Giacomo

Da domani a sabato al Mazda Palace con la regia del trasformista Arturo Brachetti

Non un teatro ma un palasport. Una sala cioè che possa contenere un grande pubblico per uno spettacolo capace di richiamare anche 1500 persone per sera. E Aldo, Giovanni e Giacomo i requisiti ce li hanno tutti, tanto più in questo momento d’oro di ritorno all’antico amore, il teatro, a ben dieci anni di distanza dallo spettacolo «I Corti» e dopo la parentesi tutta milanese di «Tel chi el telun» del 1999.
I tre comici sono ora autori e interpreti di «Anplagghed» che andrà in scena da domani a sabato al Mazda Palace (ore 21). Uno spettacolo ricco di nuovi sketch in cui tornano a farci sorridere sulla quotidianità attraverso una galleria di «piccoli mostri» tontoloni e cinici...
Filo conduttore dello spettacolo è la vita in un quartiere di periferia di una grande metropoli, con un nutrito gruppo di personaggi alle prese con i piccoli e grandi problemi di tutti i giorni, un ritratto della Terra che quattro Astronauti avveniristici e cialtroni cercano di raccontare agli spettatori, ovvero ad alieni di un pianeta sconosciuto dove sono atterrati.
Teppistelli imbranati, spacciatori improbabili, vicini di casa litigiosi e personaggi strampalati, espressione della realtà un po' cinica delle grandi città sono raccontati da Aldo, Giovanni e Giacomo, con il consueto stile buffo e surreale.
Anche al Mazda Palace, come in ogni altro luogo della tournée, che ha preso il via nella prima settimana di febbraio da Ancora (Genova è la prima «grande piazza» che affronta il trio), verrà montato un grande palcoscenico costruito appositamente per lo spettacolo, che consentirà una visione ottimale della scena da qualsiasi punto della platea. Le scenografie saranno in parte dipinte in parte proiettate, con interazioni tra filmato e spettacolo dal vivo.
Con Aldo, Giovanni e Giacomo altri validi collaboratori: oltre all’attrice Silvana Fallisi, la città «ideale» raccontata dai tre vivrà anche attraverso i filmati disegnati ad hoc da Rinaldo Rinaldi, mentre le musiche originali, composte da Gino Marcelli, spazieranno dal rock alla tarantella, dallo ska alla big band hollywoodiana.
A guidare il trio in questa nuova avventura il celebre trasformista Arturo Brachetti, qui in veste di regista come nei precedenti spettacoli «I corti» e «Tel chi el telun». I testi sono stati ideati e scritti da Aldo, Giovanni e Giacomo con Valerio Bariletti, Arturo Brachetti, Cesare Alberto Gallarini e con la Gialappa's Band.