La terra trema e spaventa l’America

New YorkTanta paura e trenta lunghi secondi di tensione e quasi di angoscia, per le centinaia di migliaia di newyorchesi che stavano lavorando o si trovavano all’interno dei grattacieli di Manhattan, che all’improvviso si sono messi a oscillare pericolosamente come pendoli. O peggio come altalene sospese nel cielo. Ma a Washington la paura e la tensione di essere stati colpiti da un attentato o da una forte esplosione si leggevano nei volti delle decine di migliaia di militari e dipendenti civili che in pochi minuti hanno evacuato in massa il Pentagono, l'edificio più grande del Paese, che per lunghi secondi pareva essersi sollevato dalle fondamenta. E il ricordo, con l'incubo di essere stati attaccati di nuovo, per militari e impiegati civili è andato subito a quella mattina dell'11 settembre di 10 anni fa, quando un lato del Pentagono fu colpito in pieno da un jet dirottato dell'American Airlines (volo 77) che provocò la morte di 184 persone.
Nessun attentato terroristico, nessuna esplosione devastante, invece: ieri pomeriggio, quando era l'una e 51 nella East Coast (le 19,51 in Italia), la più forte scossa di terremoto che abbia mai colpito la costa atlantica dal lontano 1897 (di magnitudo 5,9) ha attraversato ben 50 milioni di americani come una fitta nel cuore. Dalla Virginia fino al Maine, fino ai confini con il Canada, il terremoto è stato avvertito lungo 2.200 chilometri. L'epicentro della scossa è stato localizzato a 110 chilometri a sud di Washington, nella cittadina di Mineral in Virginia.
La paura e i danni (fortunatamente lievi e senza vittime) per un nuovo 11 settembre hanno allarmato gli abitanti e gli impiegati federali di Washington, che subito si sono riversati per le strade e le piazze della capitale. Evacuato in pochi minuti Capitol Hill, dove hanno sede il Congresso e il Senato, con i pochi dipendenti in servizio durante la pausa estiva facilmente hanno raggiunto le uscite di sicurezze. Il complesso ha registrato soltanto alcune crepe agli intonaci e diversi stucchi andati in frantumi.
Anche la Casa Bianca è stata evacuata dai pochi dipendenti e poliziotti in servizio (qualche crepa agli stucchi e a un paio di mura), in quanto il presidente Obama e tutta la famiglia con lo staff presidenziale sono in vacanza nell'isola di Martha's Vineyard, nel Massachussets. Il presidente Obama stava giocando a golf mentre la scossa sismica ha colpito la costa atlantica e ha avvertito in pieno il sisma. I danni peggiori nella capitale li ha subito la National Cathedral con il crollo di parte di una guglia con decine di pezzi di cemento e mattoni che hanno centrato la strada sottostante. E fortunatamente nessun turista o fedele è rimasto colpito. Sembra invece che si sia inclinato il Washington Monument, l'obelisco alto 169 metri che sorge vicino la Casa Bianca.
A New York invece tanto spavento e nessun danno, soprattutto per chi lavorava nei grattacieli: tutti in fuga per le scale di emergenza,anche 50-60 piani per raggiungere la strada.
In Virginia, le tre centrali nucleari invece sono state subito disattivate e in automatico è entrato in funzione il sistema di «back up». Nessun impianto presenta danni di rilievo.