La terra trema nel paradiso delle vacanze

Lipari Tremano le Eolie per pochi secondi ed è panico per turisti e vip in vacanza nelle isole a largo della Sicilia. Per fortuna è solo paura: non ci sono feriti, ha precisato la protezione civile, intervenuta dopo che un costone di roccia si è sbriciolato cadendo in mare.
Il terremoto è stato avvertito alle 14.54. A registralo sono stati i sismografi dell’Ingv, istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Palermo. Il sisma si è verificato a 19 chilometri di profondità nel mare tra le isole di Lipari e Salina. La scossa ha avuto un’intensità intorno ai 4,5 gradi della scala Ricther ed è stata avvertita in tutto l’arcipelago: Stromboli fino, Alicudi e Filicudi, i comuni della fascia tirrenica messinese, il capoluogo sino a Sant’Agata di Militello.
Il terremoto ha provocato frane e smottamenti nella zona di Valle Muria e sulla spiaggia della località balneare, lungo la strada tra l’abitato di Lipari e la frazione di Piano Conte, il mare di sabbia nera vulcanica, uno tra i luoghi più suggestivi che si estende per alcune centinaia di metri, tra la Punta delle Fontanelle e la Punta delle Grotticelle. I massi rotolati dalla piccola rupe che sovrasta l’abitato di Lipari sono scesi verso il mare e hanno sfiorato i molti bagnati che, a quell’ora, affollavano la spiaggetta. La frana è stata osservata anche dal presidente del senato Renato Schifani che, a bordo della sua barca, si trovava in vacanza a largo di Vulcano. Avvertito il sisma, Schifani ha chiesto alla sua scorta di potere rientrare nel porto di Lipari dove si è subito recato per coordinare, assieme al sindaco dell’isola Mariano Bruno, l’unità operativa in municipio istituita già nel primo pomeriggio di ieri. Da Panarea, dove si trovava in vacanza, è arrivata a Lipari anche il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Ha partecipato alla riunione operativa della protezione civile. «Il governo - ha detto - si è prontamente attivato per predisporre tutte le iniziative necessarie. Al momento la situazione è sotto controllo e non ci sarebbero danni a cose o persone». Oggi in Sicilia arriverà il capo della protezione civile Guido Bertolaso, che ieri ha inviato i suoi uomini per una prima ricognizione.
Il terremoto, in queste zone della Sicilia, è un fenomeno sotto osservazione da decenni. Il presidente dell’Ingv, Enzo Boschi, parla di «normale attività» sismica. «Non è stato un terremoto particolarmente forte», ha spiegato Boschi, che ha pure lanciato accuse precise, «le frane che ha provocato si devono soprattutto alla scarsa manutenzione del territorio». Per gli studiosi movimento tellurico non sarebbe di natura vulcanica, ma dovuto a una serie di faglie che tutte assieme formano una sorta di fascia parallela alla costa settentrionale della Sicilia.
La scossa ha provocato scene di panico a Lipari, sulle spiagge di Praia Vinci e Valle Muria. Le motovedette della Guardia costiera e tra queste una imbarcazione che faceva la scorta del presidente del Senato, hanno preso a bordo alcuni bagnanti. Altre imbarcazioni sono rimaste in mare. Carlo Aliversi, un turista di Milano, ha avuto il tempo di tirare fuori dallo zaino la macchina fotografica per scattare immagini: «È stato impressionante ma anche molto spettacolare - ha spiegato - In pochi secondi dal costone roccioso è venuto giù di tutto, massi, polvere, alberi. Ero con altri amici a 500 metri dalla costa e abbiamo potuto osservare tutto quello che è successo. Paura? Assolutamente no. Continueremo la nostra vacanza e a Milano torneremo con questa esperienza unica».
Sull’isola di Lipari il sisma è stato avvertito in maniera forte. «Era dal 1989 - ha raccontato Mimma Sparacino, proprietaria della farmacia più antica dell’isola, sul corso principale - anno dell’ultima grande scossa in quest’area, che non provavo una paura simile. Il mio primo pensiero è stato cercare mia mamma e le mie figlie, che abitano con me nella stessa palazzina, e telefonare a mio marito, che nel momento della scossa si trovava al largo in barca. Per fortuna la mia casa è stata costruita 20 anni fa e da una veloce esplorazione non mi risultano danni alla struttura. Il panico è durato poco, ma è stato intenso». Qualcuno si è precipitato in strada temendo crolli: «La paura è stata tanta»; racconta Angelo Natoli, commesso. «Ci siamo spaventati. In paese c’era una gran confusione e da alcuni edifici vecchi si sono staccati pezzi di cornicione». Alle Eolie si teme un esodo in massa dei turisti. «Il peggio è passato - spiega un barista - adesso bisognerà rincuorare i tanti stranieri che vogliono andar via».