Dalla terrazza del Mirador si parte per scoprire la città

Vivere la terrazza panoramica Mirador: è questa l'ultima sfida lanciata dal Galata Museo del Mare. «Si tratta di un importante e innovativo progetto che permette al visitatore di godere appieno dell'incantevole veduta del porto e della parte storica di Genova - ha spiegato ieri durante l'inaugurazione Maria Paola Profumo, presidente Mu.Ma Istituzione Musei del Mare e della Navigazione -. Con questo nuovo allestimento il Mirador diviene una sala museale vera e propria dove il protagonista dell'esposizione d'arte è il paesaggio».
L'allestimento della terrazza con aree di sosta attrezzate in legno coperte da speciali tende di acciaio, un giardino pensile con piante della macchia mediterranea, sei pannelli didascalici e due leggii, incorniciano e descrivono monumenti e itinerari storici e artistici. «L'obiettivo è quello di consentire al visitatore una vista in pieno relax e comfort, in grado di fare apprezzare la città storica che circonda l'arco portuale su cui si affaccia il Galata. Senza dimenticare l'isola centrale della terrazza, pensata per percorsi didattici» ha aggiunto Profumo. Il Museo del Mare, e in particolare la nuova terrazza, diventano così una porta d'accesso alla città: una base di partenza per cinque percorsi pedonali, cinque passeggiate alla scoperta di tesori architettonici, descritti da pannelli didascalici e dotati a loro volta di una cornice creata proprio per poter ammirare gli edifici proposti. I monumenti inquadrati sono Palazzo Principe, Castello d'Albertis, Commenda di Prè, Palazzo Reale, Magazzini del Cotone e l'area del Porto Antico. Le indicazioni per i percorsi pedonali possono essere reperite attraverso dei depliant informativi colorati distribuiti all'ingresso della terrazza o attraverso internet. La descrizione dell'itinerario scelto è infatti scaricabile anche in formato mp3 dal sito del museo: www.galatamuseodelmare.it. «Ed questa l'altra novità. Il visitatore potrà infatti scaricare e ascoltare in piena libertà dal suo lettore o dal suo cellulare, il racconto dell'itinerario, arricchito da descrizioni dei particolari e suggestive musiche - ha spiegato Giuseppe Repetto, archeologo e musicista autore dei testi e delle musiche -. Si tratta di audioguide che partendo dal Galata aiutano il visitatore alla scoperta di strade, vie, locali e aspetti urbanistici inaspettati. Le stesse musiche sono state scelte per cercare di mettere in relazione il loro carattere espressivo con i luoghi via via visitati».