«Le terre russe pronte a sollevarsi»

Mosca. Dopo la proclamazione di indipendenza del Kosovo, tre dei quattro territori russofoni dell’ex Urss rilanciano la loro corsa verso la secessione, mentre Mosca prepara le sue prossime mosse: impedire l’ingresso di Pristina all’Onu e all’Osce e rafforzare il sostegno economico alle regioni ribelli, sul modello adottato dagli Usa. A supporto di tali azioni, il Parlamento russo ha approvato ieri un documento che condanna l’indipendenza kosovara e prefigura nuove relazioni tra la Russia e gli Stati che si sono dichiarati indipendenti nell’ex Urss. Mosca potrebbe giocare le carte di tre territori la cui situazione ricorda quella del Kosovo: l’Abkhazia e l’Ossezia del Sud ,in Georgia, e la Transnistria, in Moldavia: le loro popolazioni sono a grande maggioranza russe. E dunque, seguendo il criterio adottato per il Kosovo, potrebbero procedere alla secessione.