Terremoto, 50 scosse di assestamento

La protezione civile: "Non dovrebbero verificarsi scosse di replica con danni aggiuntivi". I comuni che hanno avuto danni, secondo dati della Protezione civile, sono stati Felino, Langhirano, Montechiarugolo,
Traversetolo e Neviano, in provincia di Parma, Quattro Castella, nel
Reggiano. Sette famiglie sgomberate

Bologna - Sono state numerose, una cinquantina e oltre, le scosse sismiche di replica da ieri sera: lo ha fatto sapere, tramite la Giunta regionale, il responsabile della Protezione civile dell'Emilia-Romagna, Demetrio Egidi, che mantiene "un'attenta osservazione" sul fenomeno. La Protezione civile "confida, sulla base della valutazione degli esperti, che non dovrebbero verificarsi scosse di replica con danni aggiuntivi".

Intanto squadre di tecnici regionali, integrate con i vigili del fuoco, continuano la fase di ricognizione con verifiche sugli edifici, in particolare le chiese danneggiate, nell'area colpita tra le province di Parma e Reggio Emilia. Nelle prossime ore potrebbe essere formalizzata ufficialmente la richiesta dello stato di emergenza da parte della Regione, così come era stato anticipato ieri sera dal presidente Vasco Errani, a margine del vertice nella prefettura di Parma con il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso. Funzionari del Dipartimento sono rimasti a Parma per affiancare nelle verifiche le squadre dei tecnici provinciali e regionali.

Danni al castello di Torrechiara, sette famiglie evacuate, otto chiese dichiarate inagibili alla vigilia delle celebrazioni di Natale e altre verifiche in luoghi di culto della provincia entro il pomeriggio. Sono i principali dati emersi nell'incontro che si è tenutonella sede della Prefettura di Parma, all'indomani del terremoto. Nella notte sono state evacuate tre famiglie a Felino, altrettante a Sala Baganza, una a Neviano degli Arduini: le persone hanno dormito presso familiari. Per quanto riguarda i controlli nelle chiese, i sopralluoghi compiuti da vigili del fuoco e personale della Protezione civile provinciale e regionale hanno portato a dichiarare per ora inagibili otto chiese, a Mamiano, Traversetolo, Felino, San Vitale Baganza, Mattaleto di Langhirano, Fragno, Badia Cavana di Lesignano, Mozzano di Neviano. Danni in fase di quantificazione, provocati probabilmente soprattutto dalla scorsa di magnitudo 4.7 della tarda serata di ieri, sono stati rilevati al castello di Torrechiara, che - come quello di Montechiarugolo - è stato per ora interdetto al pubblico a scopo precauzionale. A quanto si è appreso, si sono staccate parti di affreschi e alcune volte hanno ceduto. Un altro vertice è in programma nel pomeriggio nella sala del Consiglio provinciale di Reggio Emilia, per valutare i danni del terremoto sul versante reggiano.