Terremoto in Africa: morti e feriti

Un forte sisma ha fatto tremare ieri l’Africa orientale nella regione del lago Tanganica, cuasando almeno una vittima (ma c’è il sospetto di altri morti) e danneggiando alcuni edifici. Secondo l’Istituto geologico Usa (Usgs) il sisma, di magnitudo 6,8, si è verificato alle 13,19 ora italiana nella regione Congo-Tanzania, situata a 55 chilometri a sudest della città di Kalemie nella Repubblica democratica del Congo.
Oltre a Kenya e Congo le scosse si sono sentite anche in Burundi, Ruanda e Tanzania. Gli abitanti di Kalemie, una cittadina del Congo sulle rive del lago Tanganica con una popolazione di circa 200.000 persone, hanno riferito di almeno un morto e diversi feriti e di case crollate nei quartieri poveri della città. «Un bambino è morto quando la casa in cui si trovava è crollata durante la scossa. Diverse altre persone hanno arti rotti e sono in ospedale. Vedremo con il passare delle ore se altri arriveranno in ospedale», ha detto il leader della comunità locale Fidel Muteba.
È stato il primo evento sismico a provocare vittime nella zona dal 2002 quando la più violenta eruzione degli ultimi 25 anni in Africa spazzò via migliaia di case e uccise 25 persone dopo che il Vulcano Nyiragongo esplose vicino a Goma, città orientale del Congo. Centinaia di persone sono uscite dagli uffici nel centro di Nairobi dopo che la terra ha cominciato a tremare e le strade si sono intasate a causa delle macchine che tentavano di attraversare il centro della città. Il sito del Usgs scrive che un terremoto di magnitudo 6,5 ha colpito un’area vicina nell’ottobre del 2000 causando il ferimento di sette persone e pochi danni. Le notizie che arrivavano ieri erano molto frammentarie. Dalla Tanzania, per esempio, non sono giunte informazioni certe. Nel pomeriggio i morti sembravano essere due, poi le fonti dell’Onu hanno corretto le informazioni, confermando una sola vittima.