Terremoto «Doneremo all’Abruzzo il palazzo di un grande architetto»

Alla vigilia dell’apertura della quarantottesima edizione del Salone Internazionale del Mobile il clima che si respira è più che ottimista. Dal 22 al 27 aprile al polo fieristico di Rho-Pero saranno ospitati gli stand di 3mila operatori, di cui 911 provenienti dall’estero. Non solo, sono quasi 5.000 le aziende in lista d’attesa per l’equivalente di 30mila metri di superficie espositiva. Gli operatori e soprattutto gli organizzatori del Salone, però, non si occupano solo dei propri affari, anzi.
Il pensiero per chi costruisce mobili e arredamento, è fisso su chi è rimasto senza casa, i cinquantamila sfollati dell’Abruzzo. Il neo presidente del Cosmit, la società che organizza l’evento più cool della città, Carlo Guglielmi, annuncia il contributo di operatori ed espositori all’Abruzzo: un palazzo di design.
«Pensando a chi non ha più nulla - dichiara Guglielmi, Cosmit insieme a Federlegno e a Made Expo - ha deciso di farsi carico della ricostruzione di un importante edificio, la cui funzione sarà pensata insieme alla protezione civile, progettato da un grande architetto.
Ovviamente il palazzo sarà realizzato con materiali antisismici come il legno lamellare. In un primo momento, infatti, sulla scia dell’emozione, avevamo pensato a ricostruire la Casa dello studente. Poi dopo l’annuncio del ministro Gelmini di destinare 16 milioni di euro per la ricostruzione della struttura, ci siamo fermati a riflettere e abbiamo preso contatti con la protezione civile. Da qui è nata l’idea di finanziare l’edificazione di un palazzo che ci verrà indicato, su progetto di un grande architetto italiano.
L’Abruzzo è una regione che basa la sua economia sul turismo - continua Guglielmi - ecco il perché della nostra scelta: abbiamo pensato a un edificio di grande architettura che diventerà meta di turismo. Una sorta di nuovo monumento». Un aiuto che vale doppio: da un lato permetterà di dare una mano concreta alla ricostruzione, dall’altro regalando un edificio di interesse turistico si incrementa anche all’economia dell’Abruzzo, che ha visto polverizzata parte del suo patrimonio storico artistico.
«Adesso sta a noi - conclude Guglielmi - raccogliere più adesioni possibili tra gli operatori e i nostri associati».