Terremoto: due scosse nel Nord Italia Bertolaso: "Danni lievi, nessun ferito"

Epicentro a Traversetolo, tra Parma e Reggio Emilia. Magnitudo di 5.2 gradi della scala Richter. Due brevi onde sismiche alle 16,25: molte persone nelle strade. Scossa sentita in Emilia Romagna, Toscana, Friuli, Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria. Boschi (Ingv): "Scossa non distruttiva". In tarda serata nuova scossa, 4,7 gradi Richter: stesso epicentro

Milano - Una forte scossa di terremoto è stata avvertita in buona parte del Centro-Nord Italia, da Firenze a Trieste. L’epicentro del terremoto, secondo le prime informazioni, sarebbe a Traversetolo, tra Parma e Reggio Emilia, con una magnitudo di 5.2 gradi della scala Richter. Due brevi onde sismiche registrate dai simsografi. La scossa, forte e prolungata, è stata avvertita anche a Milano alle 16.25. La scossa è stata registrata anche a Genova, Bologna, Venezia, Firenze, Torino e in Trentino. E in serata, attorno alle 23 c'è stata una replica, ma con magnitudo inferiore: 4,7.

Reggio Emilia e Parma Sono state due le scosse che hanno fatto tremare Reggio Emilia nel pomeriggio: la prima è stata avvertita attorno alle 15.30, la seconda, molto più forte, poco meno di un’ora dopo. La gente è scesa per le strade, dove rimane tuttora. Nessun danno visibile agli edifici del centro. La scossa è stata avvertita in maniera fortissima a Parma, la città più vicina all’epicentro. In tutti gli edifici si sono sentite due distinte forti scosse. Non si registrano particolari danni in città. I vigili del fuoco, per il momento, non segnalano crolli, anche se alcune zone della provincia sono rimaste isolate a causa del guasto delle linee telefoniche e dei ripetitori dei cellulari. Tra Langhirano e Pastorello, nel Parmense, è scoppiata una tubatura di metano sotto il manto stradale. La strada è interrotta ed è presidiata da carabinieri e vigili del fuoco, ma non c’è stato nessun danno né per le persone né per gli edifici.

Emilia Romagna La Protezione civile dell’Emilia Romagna sta già procedendo alla verifica di eventuali danni causati dalla scossa di terremoto che, conferma l’ingegner Demetrio Egidi responsabile per l’Emilia Romagna, ha avuto il suo epicentro tra Parma e Reggio Emilia. È stata abbastanza forte e, avendo avuto una profondità di 8 chilometri, è stata avvertita in una vasta area della regione. Al momento non sono arrivate alle centrali operative dei vigili del fuoco dell’Emilia Romagna richieste di intervento per eventuali danni provocati dalla scossa di terremoto. Le squadre dei vigili del fuoco sono comunque uscite per effettuare delle verifiche sul territorio anche in seguito alle diverse chiamate di informazioni giunte ai centralini. "Stiamo compiendo tutti gli accertamenti necessari e ci siamo mossi per avere ogni informazione utile. Per ora non abbiamo avuto segnalazioni relative a richieste di intervento, ma per esperienza occorre essere cauti in questo momento" ha detto Egidi.

Lombardia Numerose le chiamate al 118 di Milano subito dopo la scossa di terremoto avvertita alle 16.25 a Milano e in altre città della Lombardia. Gli operatori della centrale operativa riferiscono di essere stati tempestati di telefonate da parte di persone più che altro preoccupate. Per ora, secondo le primissime informazioni, non vi sarebbero feriti. Diverse le chiamate anche ai vigili del fuoco. Non si conosce ancora l’esatta forza della scossa che, comunque, è stata avvertita in un’area vastissima della Lombardia.

Scosse di assestamento  La scossa di terremoto che ha colpito il Centro-Nord Italia "è stata forte, ma non distruttiva". Lo ha detto il direttore dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi. "È stato un terremoto 5.2 tipico della zona e nelle prossime ore e giorni registreremo altre scosse: ma le scosse che si possono avere in quella zona non sono forti, come invece può accadere nell’appennino meridionale. La zona è abbastanza ben costruita, non dovrebbero esserci problemi gravi" ha continuato Boschi, per il quale "l’epicentro è più pronfondo di quanto detto, nell’ordine dei 15 km, ma è un parametro secondario. Abbiamo informato tutta la Protezione civile, sembra che non ci siano stati danni: non è stato nulla di catastrofico" ha concluso.

Bertolaso: "Nessun danno" L’unità di crisi della Protezione civile presieduta dal capo del dipartimento Guido Bertolaso è riunita per fare il punto della situazione dopo la scossa di terremoto. Al momento comunque, sottolineano dal dipartimento, "non vengono segnalate criticità gravi, né tantomeno situazioni in cui sono coinvolti cittadini". Il dipartimento è in stretto contatto con la regione Emilia Romagna e le strutture operative sul territorio, primi tra tutti i vigili del fuoco, che stanno continuando i controlli per verificare la presenza di eventuali danni.

Stop ai treni È ripresa poco dopo le 17 la circolazione ferroviaria sulle linee Bologna-Verona, Bologna-Padova e Milano-Piacenza. Lo comunicano le Ferrovie dello stato spiegando che l’interruzione, durata poco più di 20 minuti, si è resa necessaria dopo la scossa di terremoto per permettere ai tecnici di Rfi di verificare l’integrità dell’infrastruttura ferroviaria sebbene, per la sua entità, il terremoto non avrebbe potuto produrre, in teoria, alcuna conseguenza sull’efficienza della rete. Gli esiti delle verifiche sono stati negativi e pertanto i treni hanno ripreso a viaggiare.

Nuova scossa in tarda serata Una nuova scossa di terremoto è stata registrata in serata in Emilia Romagna. Anche questa scossa è stata avvertita dalle popolazioni delle regioni limitrofe. Dalle prime informazioni, la scossa dovrebbe avere una magnitudo inferiore a quella del pomeriggio. Sono in corso verifiche da parte del Dipartimento della Protezione Civile. Il movimento sismico è stato avvertito anche a Milano e in altre località del nord. La magnitudo, secondo quanto reso noto dal Dipartimento della Protezione Civile, registrata dagli strumenti è di 4.7 sulla scala Richter. L'epicentro del terremoto è stato localizzato a 31 chilometri di profondità.