Terremoto, gli editori regalano libri agli abruzzesi

In collaborazione con la Protezione civile<BR> e il ministero dei Beni culturali, l'associazione<BR> degli editori italiani metterà a disposizione<BR> degli sfollati volumi di ogni genere<BR> e argomento. Annunciata anche una donazione<BR> alle biblioteche durante la ricostruzione

Decine di migliaia di libri per le popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo: li assicureranno gli editori italiani per dare un aiuto non materiale ma non per questo inutile agli abitanti della provincia dell'Aquila. Raccogliendo la proposta di Sergio Fanucci, l'Aie (Associazione italiana editori, in collaborazione con la Protezione Civile e il ministero per i Beni e le Attività culturali (Mibac), ha mobilitato tutta l'editoria italiana per regalare libri di ogni genere e argomento ai cittadini abruzzesi. Sul posto saranno poi Protezione civile e MiBac a distribuirli tra la popolazione delle tendopoli e tra gli sfollati.
«Non potevamo restare indifferenti a una tale tragedia - ha commentato il presidente dell'Aie Federico Motta, annunciando la mobilitazione proprio in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore -. L'amico Fanucci ha lanciato questa idea e l'abbiamo subito raccolta, rilanciando una collaborazione con il ministero e la Protezione civile per poter essere davvero operativi. È vero ciò che Fanucci mi ha detto: il libro non sfama ma riempie il cuore e la mente e questo non è affatto poco».
Questo sarà però solo il primo passo: «In un secondo momento, infatti - prosegue il presidente degli editori italiani - a ricostruzione avvenuta, gli editori tramite Aie faranno una seconda, ancor più sostanziosa donazione per le biblioteche locali, o qualora fossero sbloccati i soldi del diritto di prestito contribuiranno in modo attivo alla riedificazione. Nel tempo della ricostruzione, sarà un segnale per crescere nuovi amanti della lettura».