Terremoto in Molise, 8 anni dopo caos risarcimenti

Era il 31 ottobre 2002 quando la terra tremò facendo crollare la scuola di San Giuliano. I parenti delle vittime contro il Comune: condannato, ma non paga

Otto anni dopo, il Molise si fermerà, ancora una volta, per ricordare la tragedia del terremoto. Era il 31 ottobre del 2002 quando, alle 11.32, una violenta scossa devastò 14 comuni della Provincia di Campobasso facendo crollare la scuola elementare di San Giuliano di Puglia dove morirono 27 bambini e la loro maestra. Per ricordare quella tragedia a San Giuliano si terrà la commemorazione delle vittime alla presenza di tutte le autorità locali, tra queste ha annunciato la sua presenza anche Antonio Di Pietro.
Ci sarà inoltre il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso.
Toccherà a lui consegnare ai familiari delle persone che hanno perso la vita le medaglie al valore civile assegnate dal Presidente della Repubblica. Medaglie che solo ora i parenti hanno deciso di accettare e che avevano rifiutato invece in un primo momento, dopo l'assoluzione in primo grado per gli imputati del processo per il crollo della scuola (sentenza poi ribaltata in Appello). Quest'anno però è anche l'anno delle polemiche, legate a diverse questioni. Innanzi tutto quelle sollevate dai familiari di alcune delle vittime della scuola.
Hanno annunciato per domattina, proprio poco prima della commemorazione, una conferenza stampa.
«I nostri legali di parte civile - preannunciano - informeranno sulla paradossale situazione determinatasi a seguito della condanna nei confronti del Comune di San Giuliano di Puglia che, nonostante sia stato condannato definitivamente quale responsabile civile, finora, del tutto immotivatamente e pretestuosamente, si rifiuta di pagare le provvisionali dovute alle parti civili, provvisionali già notificate da oltre diciotto mesi».
Nei giorni scorsi poi un'altra polemica è stata sollevata dai genitori dei bambini sopravvissuti. I loro figli sono rimasti per ore intrappolati sotto le macerie, hanno vissuto il dramma in prima persona, ma ora vengono dimenticati. Non ci sarà infatti domani nessuna medaglia per loro.
«Stiamo per assistere all'ennesima discriminazione nei confronti dei bambini sopravvissuti - hanno spiegato i genitori in una lettera inviata al Capo dello Stato - constatiamo l'insensibilità e l'indifferenza verso i nostri figli con il conferimento delle onorificenze al valor civile alle varie componenti presenti all'interno dell'istituto scolastico il giorno del terremoto con l'esclusione dei soli studenti superstiti. Non erano anche loro alunni che stavano adempiendo al loro dovere?».
Infine la ricostruzione. Otto anni dopo il sisma tutto è ancora in alto mare, con la sola eccezione di San Giuliano dove i lavori sono quasi ultimati. Per il resto l'avanzamento è tra il 30 e il 40 per cento e nei 14 comuni terremotati sono circa 1400 le persone ancora in attesa di poter tornare nelle loro case. Per ora vivono ancora in abitazioni provvisorie o nelle casette di legno.