Il terremoto partenopeo De Magistris sorpassa il candidato democratico

Lettieri (Pdl) in testa con il 38,4%. Grande sorpresa a sinistra: l'ex prefetto Morcone fermo al 19%. Vola l'ex pm dell'Idv: 27,7%. Il Pd fa mea culpa, ma De Magistris: "Apparentamento? non automatico"

Napoli - Lettieri in vantaggio, ma non abbastanza. Servirà un ballottaggio, con il candidato di centrodestra in testa. Ma la vera sorpresa del primo turno è a sinistra. Con "l'estremista" Luigi De Magistris, sostenuto dall'Idv di Di Pietro, in netto vantaggio sul moderato Mario Morcone, appoggiato dal Pd. Il candidato del centrodestra, Gianni Lettieri, è in vantaggio con il 38,4% delle preferenze, seguito da De Magistris (Italia dei Valori) con il 27,7%. Resterebbe quindi fuori dal ballottaggio il candidato del Pd, fermo al 19%. Raimondo Pasquino del Terzo Polo avrebbe ottenuto il 9,9%. Questo il verdetto della quarta proiezione Ipr Marketing per la Rai (basata sul 75% del campione). L'ex pm, portabandiera dei dipietristi, ha totalizzato una netta affermazione personale, specialmente al Vomero e in periferia (Pianura e Soccavo), raccogliendo preferenze di 10 punti superiori a quelle delle liste collegate, ferme al 17,8%.

Il mea culpa del Pd Anna Finocchiaro non nasconde che sarebbe un insuccesso per il Pd se venisse confermato che ad andare al ballottaggio a Napoli sarà De Magistris. Ma, spiega la presidente dei senatori del Pd allo speciale elezioni del Tg1, che i democratici hanno "avuto una vicenda, quella delle primarie, che ha pesato sulla campagna elettorale. Abbiamo fatto delle consultazioni e queste consultazioni sono state annullate". Quindi si è scelto in corsa Morcone "che è una persona straordinaria e un servitore dello Stato, bisogna dargli atto del coraggio di aver accettato la sfida", ma certo la vicenda priamarie, secondo Finocchiaro, potrebbe aver pesato negativamente. E alla domanda se il Pd sarebbe disposto a sostenere De Magistris al ballottaggio, la presidente dei senatori del Pd ha risposto: "Ora aspettiamo di conoscere i dati veri e non solo le prime proiezioni. Ma quello che sappiamo è che il Pd non vuole Lettieri sindaco".

L'Idv predica calma, poi esulta All'inizio tutti ci vanno cauti: "Aspettiamo altri exit pool". Ma in tanti, al comitato elettorale di De Magistris, sorridono. C’è un cauto ottimismo e l’entusiasmo, dati dopo dati, non manca. All’hotel Ambassador di Napoli, De Magistris è già arrivato ma, al momento, è in camera con la moglie: nessun contatto ancora con la stampa. In albergo sono arrivati la madre Marzia e i bimbi del candidato sindaco, Giuseppe e Andrea, di 11 e 6 anni. Poi, con il passare delle ore, c’è sempre più entusiasmo al quartier generale di De Magistris: applausi all’arrivo delle proiezioni e dei dati in arrivo dai seggi.

De Magistris contro tutti Su tutti ringrazia i napoletani "che hanno creduto che questo sogno potesse realizzarsi". Poi De Magistris, al ballottagio per la candidatura al sindaco di Napoli, in conferenza stamoa sottolinea: "Ho avuto contro tutti in questa campagna elettorale, Morcone, Lettieri". Poi, la prospettiva: "Se i dati sono certi e andrò al ballottaggio, sarò sindaco di Napoli". Ciò che è risultato vincente, per De Magistris "è stato il fare la politica dal basso, tra la gente, senza i poteri. Questo risultato è la riscossa di un nuovo modo di fare politica, di una politica dalle mani pulite" ha concluso.

Stoccata al Pd "L’apparentamento con il Pd non è automatico". Il candidato a sindaco di Napoli dell’Idv risponde così al commissario provinciale del Pd Napoli, Andrea Orlando, che aveva dato per scontata un’alleanza di tutto il centrosinistra al ballottaggio. "Rispetto la sua opinione e ne prendo atto - continua -, ma ho già detto in modo chiaro che sono per gli apparentamenti sostanziali, non formali. Non voglio dire che Orlando abbia corso troppo, ma non è nulla automatico".

Di Pietro guarda al ballottaggio "Portiamo al ballottaggio a Napoli il nostro candidato, Luigi De Magistris". Lo dice con soddisfazione Antonio Di Pietro incontrando i giornalisti nella sede dell’Idv. Il leader dell’Italia dei Valori spiega che parlerà sia con Pier Luigi Bersani che con Nichi Vendola per chiedere a Pd e Sel di sostenere il candidato dell’Idv: "Parlerò con Bersani e Vendola ma soprattutto con gli elettori perchè la vittoria di de Magistris a Napoli è possibile se tutto il centrosinistra è unito così come può vincere Pisapia a Milano".