Terremoto, paura nelle scuole Bimbi evacuati o sotto i banchi

C’è chi ha visto traballare il banco e solo allora ha capito che forse quel tremito che sentiva non dipendeva dalla verifica di matematica che doveva fare di lì a poco. La campanella era suonata da una manciata di minuti quando ieri anche a Milano la terra ha tremato. Una «forte» scossa come la definiscono i vigili del fuoco che alle 9.07 sono stati bersagliati dalle telefonate di richiesta di intervento. In un quarto d’ora al 115 sono arrivate 135 telefonate, lievitate a circa 300 nell’arco di un’ora. E la maggior parte da parte delle scuole.
I dirigenti scolastici, coscienti di avere sulla testa strutture non troppo resistenti e sulle spalle la responsabilità di migliaia di bambini, hanno chiesto in diversi casi l’occhio esperto dei pompieri. Non c’è stato allarmismo, ma non è mancata la preoccupazione.
Le mamme che abitano nei pressi degli istituti dopo aver visto dondolare lampadari, sbattere le porte e ballare la terra sotto i piedi si sono allungate fino alle scuole per verificare che fosse tutto a posto, chiedendosi cosa devono le scuole in un caso del genere. Già, perché di cellulare in cellulare rimbalzavano le decisioni delle varie scuole. Là sono tutti sul marciapiede, in quell’altra li mandano a casa, qui restano tutti in classe. Ogni scuola ha deciso in autonomia il da farsi. Molte classi sono state fatte evacuare. Altre no. Alcuni istituti hanno addirittura deciso di rimandare per un giorno tutti gli studenti a casa, specie nel centro storico. È successo alle Orsoline, ma anche all’elementare di via Sant’Orsola dove poco prima di Natale il tetto aveva «perso» qualche tegola. La dirigente dopo avere chiesto l’intervento dei vigili del fuoco e avere sistemato tutti i bambini e gli insegnanti nella vicina piazza Borromeo, ha deciso che era più sicuro fare tornare tutti a casa. Stessa cosa anche in via Ugo Pisa dove il dirigente ha preso la stessa decisione. Sono stati fatti uscire in strada anche gli studente alla Cavalieri, qualche classe sì e altre no invece alla scuola Mauri. All’elementare di via Ariberto i ragazzi sono stati fatti stare sul marciapiede in attesa delle opportune verifiche mentre alla materna sono stati trasferiti nella struttura di via San Calocero. Due scuole evacuate anche a Bollate. Alla materna di via Bergognone sono stati fatti scendere tutti al piano terra mentre i tecnici del Comune controllavano i piani superiori. Alla scuola Ruffini invece sono rimasti tutti in classe. Dopo le verifiche degli strutturisti e degli ingegneri degli uffici di edilizia scolastica del Comune, le scuole di via Sant’Orsola e via Ariberto sono state dichiarate agibili e riapriranno già oggi. Per quanto riguarda l’edificio di via Ugo Pisa, i tecnici comunali hanno confermato l’inagibilità stabilita dai Vigili del Fuoco.
La scuola rimarrà pertanto chiusa sia oggi che domani. La decisione definitiva sarà presa in seguito a ulteriori verifiche tecniche sullo stabile e dopo il tavolo tecnico di lavoro convocato per stamani tra gli assessorati all’Educazione e ai Lavori pubblici, il direttore dell’Ufficio scolastico territoriale, il dirigente scolastico, il Presidente del Consiglio di Zona.
L’Amministrazione comunale aveva già programmato per giugno 2012 la demolizione e ricostruzione dell’edificio di via Ugo Pisa. I vigili del fuoco sono stati impegnati in una cinquantina di verifiche statiche degli edifici scolastici che, comunque non hanno avuto nessun danno particolare. Nei prossimi giorni le verifiche continueranno per essere sicuri che non ci siano stati danni alle strutture.