Terremoto previsto, Travaglio smentito dall’«Unità»

Caro Granzotto, di Travaglio lei sarà anche amico, come ha detto una volta, però legga cosa ha scritto oggi sull’«Unità», quotidiano accluso alla fascetta del mio dipartimento e che forse lei non legge: «La natura è stata più svelta del governo e ha presentato il suo piano casa. È una fortuna che gli edifici crollati non fossero stati ancora ingranditi del 20-30 per cento, secondo i dettami del Cavaliere e dei suoi corifei, altrimenti il bilancio dei morti sarebbe più cospicuo. E non osiamo immaginare il bilancio dei danni se, nel paese più sismico d’Europa, fossero già in piedi le cinque centrali nucleari e il Ponte di Messina (una delle zone più martoriate da terremoti) minacciati dal governo. (...) Quanto all’allarme di Giampaolo Giuliani, tecnico dei laboratori del Gran Sasso, su un imminente «terremoto disastroso», Guido Bertolaso si scagliava contro «quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false», chiedeva una punizione esemplare e denunciava Giuliani per «procurato allarme». Ecco, siamo in buone mani. Le sembra morale fare dell’antiberlusconismo sui cadaveri dei terremotati? Aizzare chi ha perduto casa e famiglia lasciando intendere che se la Protezione civile berlusconiana avesse dato retta a Giampaolo Giuliani non ci sarebbero stati tutti quei morti? Mi risponda, per favore.